“Coronavirus, voci e sciacalli: il Sindaco informi ogni sera sullo stato delle cose”: a Nardò due associazioni scrivono al Sindaco

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Nardò – Perché il Sindaco di Nardò non informa quotidianamente i cittadini sull’andamento in città dell’epidemia da Cornavirus? Lo chiedono con due distinte note in queste ore l’associazione Nardò Bene Comune e il centro studi Salento Nuovo. L’auspicio è che il primo cittadino di Nardò si uniformi a tanti suoi colleghi fornendo informazioni ufficiali, anche per evitare sul nascere voci e isterie.

“Proprio ora si è perso Pippi Mellone: no selfie, no video party, no comunicati ufficiali, nessuna rassicurazione per dire che la situazione è sotto controllo. Se ne lava le mani?”, comincia la nota di Nbc. “Chi cerca notizie ufficiali istituzionali sui casi di Coronavirus a Nardò, per ora deve continuare a brancolare nel buio, bombardato da passaparola, note vocali di whatsapp, screenshot di amici degli amici che girano e rigirano nelle chat, o affidarsi poche informazioni che i giornalisti si assumono la responsabilità di pubblicare”.

“Tanto social e ora tanto assente”

Dopo aver ironizzato sul riconosciuto costume, a loro dire, “molto social”, sempre presente su ogni piattaforma, l’associazione incalza: “Siamo arrivati alla conclusione che Mellone non sa gestire l’emergenza come dovrebbe, cioè diffondendo bollettini ufficiali. Solo in questo modo si metterebbe un freno alla valanga di “si dice”, paure, panico, isterismi da condivisione di notizie non verificabili”. Gli scriventi indicano come esempi da seguire i comportamenti dei Sindaci di Bari, Lecce, Galatone e Aradeo.

“A Nardò sono ben tre i casi confermati. Da chi? Per ora – concludono da Nardò Bene Comune – solo dalla stampa. Ma è giusto avere queste notizie dalla stampa? Mellone non è solo il sindaco, ma anche la massima autorità locale in ambito sanitario. Che non lo sappia da sé e sia il caso di farglielo presente?”.

Richiesta (e proposta) di “azioni concrete”

Critiche e proposte anche dal centro studi Salento Nuovo presieduto da Lucio Tarricone: “Il buon senso – ben altra cosa dal senso comune – suggerirebbe a chi ha compiti istituzionali di agire concretamente, e non di ricercare una facile notorietà e qualche apprezzamento sui social, sull’onda dell’emotività suscitata dal drammatico momento che viviamo”.

Il centro studi chiede azioni concrete “piuttosto che continuare a postare foto che li ritraggono imbanditi con mascherine e guanti come fossero autori di chissà quali nobili e mirabolanti imprese e di immaginare le strampalate forme di nuove sculture per l’arredo urbano”. Quali potrebbero essere?

Un bollettino quotidiano

Intanto il Sindaco Mellone “accolga il suggerimento dell’associazione Nardò Bene Comune (Nbc): emettere ogni sera, a un determinato orario, un bollettino nel quale comunicare i dati ufficiali relative al numero di persone, residenti nel nostro Comune, positive al Covid19 e di persone in “quarantena”, un servizio già realizzato dalla maggior parte dei Sindaci italiani”. Sarebbe questo un modo efficace “per evitare la diffusione di dati non corrispondenti alla realtà che ingenerano ansie e timori ingiustificati, e si preverrebbe il rischio di “sciacallaggi” e di diffusione di notizie false e infamanti come quella che ha interessato la Farmacia De Benedittis (di Maglie, ndr), alla quale si esprime grande solidarietà”.

Maggiore informazione e controlli si sollecitano, per esempio, circa l’ordinanza sulla chiusura domenicale dei negozi di generi alimentari, che “ha creato non poca confusione determinando dure proteste dalle categorie”. “Sulla sua  pagina fb – prosegue Tarricone – aveva annunciato la serrata totale di tutte le attività commerciali, oggi domenica 22 marzo diversi attività alimentari sono aperte”.

Una raccolta di sangue tra tutti i consiglieri

Al Sindaco ed al consigliere Fedele, il centro studi propone di organizzare “di organizzare una donazione del sangue che veda partecipe tutta la Giunta e i Consiglieri comunali di maggioranza e opposizione  ovvero coinvolgerli con una donazione della loro diaria di un mese finalizzata all’acquisto di beni sanitari o all’assistenza degli indigenti: queste potrebbero iniziative serie e concrete”.

“In un’altra occasione, a tempo debito – è l’ammonimento finale – si potrà poi parlare dei 150.000 euro stanziati in questi giorni dall’Amministrazione Mellone per pagare le parcelle legali a consulenti esterni al comune e per le attività relative al fantomatico idrovolante”.