Coronavirus mai così in basso ma sui “positivi” pesa la conta delle case per anziani. Calano i ricoverati, trenta guariti in più

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Lecce – Mai così in basso i nuovi contagiati: 69 su 2.120 test effettuati nelle 24 ore, il 3%. Oggi calano anche i ricoverati che sono 590 (13 i dimessi) e lievitano ancora coloro che vengono isolai nella propria casa: hanno raggiunto quota 2.004, 40 in più tra ieri e oggi.

Ci sono poi altre buone notizie, anche se il coordinatore regionale della commissione anti epidemia, Pierluigi Lopalco ed altri specialisti ammoniscono chi ha fretta di riaprire tutto: “Si potrebbe vanificare quanto fatto in due mesi”.

Deceduta una 52enne di Taurisano

I posti letto occupati in Terapia intensiva oggi sono aumentati di quattro unità (totale a 62), ma i guariti fanno registrare un vero e proprio boom: trenta in più portando l’asticella a 364. Anche oggi inoltre si devono contare i morti: sono 307 con gli otto ultimi, tra una 51enne di Taurisano. Con i 2.120 esaminati oggi i tamponi hanno raggiunto quota 38.278.

Il totale dei positivi in Puglia è ora a 3.327, comprese 25 persone di fuori regione. Ma quest’ultimo dato al momento è da ritenere molto parziale. Si stanno contando infatti, residenza per residenza, i contagiati in quelle Rssa che ospitano la parte più debole e fragile della popolazione.

Residenze per anziani sotto stretto controllo

Da quando la Regione ha acceso i fari su Rsa e Rssa dopo il caso di Soleto (foto), residenze per la cura e l’assistenza di anziani e persone con invalidità, ogni giorno la conta degli infetti è pesante. Dalla Capitanata a Brindisi le strutture per anziani gfanno registrare numeri piuttosto alti: in una realtà del Foggiano i contagiati sono 27; a Bisceglie ce ne sono 46; 40 a Minervino Murge; 47 (con tre decessi) a Canosa di Puglia.

Quattro le residenze sotto attacco in provincia di Bari, oltre a quelle di Mesagne e di Brindisi. L’attenzione verso queste strutture è adesso massima da parte delle Asl ed anche della magistratura (aperta una inchiesta per la situazione nella provincia Barletta Andria Trani (Bat) ma finora non c’è nessun caso paragonabile a quanto accaduto in Lombardia ed a Milano più di recente.

Più rischi per chi ha basse difese immunitarie 

Non va dimenticato comunque che – a parte gli operatori sanitari rimasti contagiati durante il proprio lavoro – si tratta di persone non solo avanti con l’età ma con le difese immunitarie piuttosto basse, oltre ad avere spesso alre patologie. Non è un caso dunque che il virus mieta vittime proprio tra di loro.

Le strutture convenzionate con la Regione Puglia sono 145; ospitano circa 7.300 persone ed altre 1.500 sono dedicate ai malati di Alzheimer.