Coronavirus, indici all’ingiù tranne i morti. Potenziale focolaio in un’altra casa per anziani. Deceduto un medico: è il terzo in Puglia

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Lecce – Per la prima volta in tutta Italia calano di venti i casi di malati da Covid-19 Coronavirus: un piccolo arretramento, che forse non vuole dire nulla oppure essere un segnale di una inversione di tendenza. In Puglia scende ad un inedito 2,4 la percentuale di test effettuati (1.591) e i nuovi contagi (38). Restano in doppia cifra i deceduti, dieci in tutto, uno a Lecce, nella cui provincia si registra un solo infetto.

L’incremento dei casi totali è appena all’1,08% nelle ultime 24 ore; in cifra fissa i casi ammontano a 3.567 di cui 2.160 in isolamento domestico, che si è incrementato anche oggi di 24 unità. Stazionari in Puglia i ricoveri e i ricorsi alla Terapia intensiva. I guariti salgono di 4 unità e arrivano a 431 (il 12,08%); di contro i morti sono 326 (9,14).

Medico pensionato tornato al lavoro

Tra i deceduti vi è un medico, pensionato e tornato al lavoro per dare una mano in questa emergenza. Il dottor Delle Rose di Altamura aveva 66 anni. E’ il terzo medico che muore sul lavoro in Puglia.

Si teme intanto per un nuovo caso-focolaio che potrebbe interessare una casa per anziani di Alessano, in cui un ospite è risultato positivo. Ora si procederà con lo stesso test allargato a tutti i frequentanti la struttura, assistiti e operatori sanitari. Intanto alla residenza per anziani di Soleto si collega un altro decesso – una donna di Galatina – che porta a 15 i defunti. La struttura continua ad essere gestita dall’Asl Lecce.

Focolaio in una azienda alimentare

Le autorità sanitarie regionali sono alla prese infine con i contagi in una azienda alimentare di Palo del colle che occupa circa cinquecento persone. Negli ultimi 15 giorni , dopo i primi tre contagi, i casi hanno superato la ventina con 28 persone in isolamento a casa e tampone per tutte le altre.