Coronavirus in Puglia, i vescovi sospendono ogni tipo di manifestazione, anche le feste patronali. Confermata l’ordinanza di Emiliano

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Gallipoli – Sono  2.545 le persone a partire da ieri hanno dichiarato di essere rientrate in Puglia dalla Lombardia e dalle altre regioni del Nord Italia. Lo conferma il presidente della Regione Michele Emiliano. Il dato è riferito alle ore 9 di oggi, lunedì 9 marzo, ed è ovviamente in continuo aggiornamento.

In totale, invece, dal 29 febbraio ad oggi, sono 9362 i moduli on line di autosegnalazione per dichiarare di essere rientrati in Puglia. Il modulo è disponibile sul portale della Regione Puglia nella sezione dedicata al Coronavirus, al link https://www.sanita.puglia.it/autosegnalazione-coronavirus. I pugliesi possono segnalare il loro rientro in Puglia dalle suddette zone anche telefonicamente al proprio medico curante.

Resta valida l’ordinanza di Emiliano

In attesa del preannunciato “decreto per il Sud” con il quale il Governo centrale dovrebbe uniformare le disposizioni adottate a livello regionale, resta dunque valida l’ordinanza firmata ieri mattina dal presidente della Regione Puglia che prevede lo stato di isolamento per 14 giorni per quanti ritornano in Puglia dalla Lombardia e da molte altre province del nord (qui il testo) .

Il provvedimento regionale fa seguito all’ultimo decreto della Presidenza del Consiglio (qui il testo), che di fatto isola la Lombardia e 14 province del Nord, limitandone gli spostamenti (al momento sino al 3 aprile). In seguito a tali drastiche misure, già ieri sera alcuni treni diretti al sud sono stati presi d’assalto da quanti, studenti o lavoratori fuori sede, hanno pensato di fare ritorno a casa.

I provvedimenti della Conferenza episcopale pugliese

Dalla Conferenza episcopale pugliese (presidente mons. Donato Negro) riunitasi in mattinata a Bitonto, giunge la conferma di quanto stabilito dalla Cei in merito alla sospensione delle Sante Messe, festive e feriali, con la partecipazione del popolo.

I funerali non saranno celebrati in chiesa ma è previsto che si benedica la salma del defunto “direttamente al cimitero con le preghiere rituali dell’l’ultima raccomandazione e commiato. “I presbiteri celebrino l’Eucaristia in privato ed invitino i fedeli a pregare personalmente o in famiglia, meditando la Parola di Dio”, si legge nel comunicato diffuso nel quale si dispone anche che le chiese rimangano aperte per la preghiera personale garantendo ai fedeli la possibilità di tenere la distanza di almeno un metro l’uno dall’altro.

Sono sospese, al momento sempre sino al 3 aprile, “le feste patronali, le processioni, le stazioni quaresimali e qualsiasi altra manifestazione”.