Coronavirus, il Governo chiude le scuole sino al 15 marzo e toglie i dubbi ai Sindaci. Le diocesi confermano cresime e comunioni

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Gallipoli – Mentre la Puglia registra il decimo caso di infezione accertata da Coronavirus (si tratta di un uomo di San Nicandro Garganico), giunge in serata dal premier Conte l’ufficialità della già annunciata chiusura delle scuole e delle università su tutto il territorio nazionale dal 5 al 15 marzo (il provvedimento riguarda solo gli studenti, non il personale ad eccezione della zona rossa).

La drastica misura adottata sarà pure di carattere “prudenziale”, come Palazzo Chigi si è affrettato a sottolineare (“lasciando valutare agli esperti come sta evolvendo la diffusione del virus”), ma toglie ogni difficoltà ai Sindaci in queste ore alle prese con ordinanze di chiusura da prendere, prorogare o annullare (quest’ultima era stata l’indicazione ricevuta ieri nel tavolo in Prefettura).

Le scuole 

In provincia di Lecce la situazione, in questo senso, è divenuta più complessa per il “caso Aradeo”, in seguito al quale in molti paesi (Gallipoli, Galatone, Nardò e la stessa Aradeo) le scuole sono state chiuse per le operazioni di “sanificazione” per due o tre giorni. Li dove tale intervento non c’è stato, come a Casarano, c’è stato uno sciopero degli studenti delle superiori (nella foto la delegazione che ha incontrato il Sindaco in Comune).

Ancor prima di Conte, in mattinata era stato il presidente della Regione Michele Emiliano a spiegare il senso della propria ordinanza (firmata alle 19 di martedì 3 marzo) invitando a chiare lettere i genitori a non mandare i figli a scuola (sempre sino al 15 marzo, almeno).

Confermate cresime e comunioni, “ma senza affollamenti”

Importanti novità giungono dalle diocesi di Nardò-Gallipoli, Ugento-Santa Maria di Leuca e Otranto che invitano alla “prudenza e alla collaborazione con l’autorità sanitaria locale e la prefettura”. Il vescovo di Ugento mons. Vito Angiuli ha, intanto, sospeso la Settimana teologica iniziata ad Alessano il 2 marzo scorso (e che si sarebbe dovuta concludere il 6). A Gallipoli è stato sospeso anche il corso base per volontari ospedalieri organizzato dall’associazione “Sacro Cuore di Gesù” nell’ospedale.

I vescovi invitato sacerdoti e fedeli ad attenersi a precise prescrizioni (acquasantiere da svuotare, strette di mano da evitare, comunione da impartire sulle mani e non in bocca); il catechismo è stato sospeso mentre le cresime e le comunioni già fissate ci saranno regolarmente, “a condizione che siano evitati i sovraffollamenti”.

Le mense Caritas 

Novità anche per mense della Caritas: Miggiano e Tricase recapiteranno i pasti direttamente a casa così come a Gallipoli, Nardò e Casarano dove gli alimenti non saranno al momento consumati in sede, ma verranno consegnati nelle apposite vaschette, per poi essere consumati a casa. Stessa cosa a Galatina.

Sul difficile momento interviene anche il presidente dell’Ordine degli psicologi della Regione Puglia, Vincenzo Gesualdo, il quale invita ad evitare di diffondere nomi, dati sensibili e foto tramite strumenti di messaggistica e social network, puntando sulla comunicazione ufficiale e verificata.

Gli psicologi: “Evitiamo di farci travolgere dal sovraffollamento delle informazioni”

«La nostra quotidianità è basata su certezze, in questo momento – afferma Gesualdo – si è creato un vuoto all’interno del quale è fisiologico si annidino ansia e angoscia perché c’è qualcosa che non riusciamo a controllare, ma non possiamo perdere la certezza di riconoscere un senso di collettività. Se ci rendiamo protagonisti diretti o indiretti della caccia al nome dei contagiati, stiamo creando noi stessi i presupposti per spezzare quel patto di rispetto e fiducia che dovrebbe esserci in una comunità. Non possiamo cedere alla tentazione di passi autonomi pur di brandire l’effimero primato di aver lanciato per primi una notizia».

L’invito rivolto a tutti è quello di “non lasciarsi travolgere dal sovraffollamento delle informazioni. Bisogna affrontare questa situazione con un setaccio per permettere ai nostri pensieri e alle nostre emozioni di posarsi senza fretta”.

La tenda-filtro nell’ospedale di Galatina

Nell’ospedale di Galatina (dov’è ricoverato il 58enne di Aradeo, al momento l’unico infetto in provincia), intanto, su richiesta della direzione generale della Asl di Lecce e del direttore sanitario dell’ospedale Giuseppe De Maria, il comitato di Lecce della Croce rossa italiana ha completato l’allestimento di un’adeguata zona prefiltraggio per il trattamento di eventuali casi sospetti di contagio, “questo in via prettamente preventiva e precauzionale onde evitare eventuali contaminazioni e garantire l’operatività dell’unità di Pronto soccorso per le altre emergenze”.

ha collaborato Amleto Abbate