Coronavirus fa appassire anche i fiori: crollo delle ordinazioni nei comparti floricoli di Leverano-Taviano e del Barese

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Taviano – A rischio le vendite per la Festa del papà del 19 marzo e i successivi festeggiamenti per la domenica delle Palme, Pasqua, Festa della mamma: anche i fiori appassiscono al cospetto del Convid-19 o Coronavirus: lo denuncia in una dettagliata nota Coldiretti Puglia.

In ginocchio il settore florovivaistico in Puglia con il distretto in provincia Lecce di Taviano e Leverano che si estende anche ai comuni limitrofi di Alliste, Maglie, Melissano, Nardò, Porto Cesareo, Racale e Ugento, e quello della provincia di Bari con al centro della produzione e degli scambi Terlizzi, Canosa, Bisceglie, Molfetta, Ruvo di Puglia e Giovinazzo”, sostiene l’associazione dei coltivatori diretti.

Ordini in calo del 70%

Secondo Coldiretti, si sta registrando il crollo degli ordini in media del 70% con punte fino al 100%, con milioni di fiori e piante rimaste invendute, in base alle segnalazioni arrivate dalle aziende florovivaistiche pugliesi. L’emergenza coronavirus – prosegue l’associazione agricola – malauguratamente si è abbattuta proprio nel momento di maggiore produzione di un comparto caratterizzato da prodotti stagionali, considerato che da marzo a metà maggio si concerta il 70% delle vendite annuali”.

Il polo florovivaistico della provincia di Bari risente del blocco del mercato interno con disdette pari al 60% degli ordini “pur non essendoci grandi problemi legati alla logistica perché i corrieri sul territorio nazionale, con le dovute prescrizioni e autocertificazioni per la movimentazione, riescono a garantire le consegne”.

“Ingiusti blocchi alle frontiere”

Con la “scusa del Coronavirus” le esportazioni di fiori pugliesi, inoltre, “vengono ingiustamente bloccate alle frontiere con motivazioni pretestuose e grave danno per le imprese tricolori – denuncia Coldiretti Puglia – mentre si moltiplicano i casi di carichi di prodotti florovivaistici fermati alle dogane dei Paesi vicini, Francia in primis, e messi in quarantena senza alcuna motivazione plausibile”.

Insiste il presidente di Coldiretti Lecce, Gianni Cantele: “A Leverano il mercato resterà chiuso fino al 3 aprile con le ripercussioni prevedibili, mentre non ci sono più ordini dal Nord Italia di fiori, parliamo di milioni e milioni di steli che andranno buttati, di ranuncoli, anemoni, statice, garofani del poeta, lilium, strelitzie, craspedia, miniature, solidago, gipsophila, gerbere e altri. Unico barlume restano le aste Olandesi anche se già i prezzi rispetto alla settimana scorsa sono diminuiti del 50%”.