Coronavirus e tradizioni che saltano. Niente fiera-mercato della Cappeddha a Taviano: “Troppi rischi, meglio restare prudenti”

2361
Taviano – Niente festa per la Cappedda a Taviano. Per l’emergenza sanitaria in corso, la città è costretta a rinunciare all’atteso appuntamento di inizio settembre (sarebbe stata il 7 e l’8), “non solo una fiera, ma un luogo dell’anima della nostra comunità cittadina”, come afferma il sindaco Giuseppe Tanisi.
«Una ricorrenza – spiega il Primo cittadino – che ci caratterizza come comunità, una tradizione che è parte della nostra stessa identità di popolo, e che con rammarico quest’anno siamo costretti a sospendere, senza tuttavia rinunciare a riviverla nella memoria e nel cuore di noi tavianesi».

Appuntamento rinviato al 2021

La festa della Cappeddha (o Cappeddhuzza) si tiene da sempre vicino alla piccola cappella (o chiesetta) della Madonna delle Grazie, oggi sconsacrata, situata su corso Vittorio Emanuele II ed è caratterizzata dallo svolgimento della fiera-mercato con esposizione e vendita degli oggetti dell’artigianato figurativo.

«Non avremmo di certo voluto non rinnovare tale appuntamento – spiega Tanisi – ma le norme Anti Covid assai stringenti, soprattutto in una fase in cui anche nel nostro Salento i contagi ricominciano a salire, non ci consentono di allestire una fiera mercato di così ragguardevoli dimensioni e non paragonabile o assimilabile al consueto mercato settimanale che pure continuiamo a mantenere; norme delle quali finora ci siamo dimostrati rispettosi e che minimamente intendiamo disattendere mettendo a rischio la salute dei nostri concittadini».
Da ciò l’invito al rispetto delle misure anti-contagio, “a garanzia della salute di tutti, e a rivivere al contempo, nella nostra memoria e nell’animo di ciascuno, una festa che è parte del nostro patrimonio culturale e identitario e che ci auguriamo, terminata questa fase di emergenza, di poter ripristinare e rivivere insieme già l’anno prossimo, seguitando a tramandarla alle generazioni a venire”.