Coronavirus e sport all’aperto: “Rispettiamo le regole, ma non siamo noi gli untori”. I consigli del delegato Fidal

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Taviano – Emergenza Coronavirus, regole da rispettare “ma non siamo certo noi runners gli untori”.

Il delegato provinciale della Fidal Lecce Sergio Perchia è chiaro: «Dobbiamo attenerci alle linee guida del Decreto per il bene di tutti. Non dobbiamo mai perdere di vista la salute delle persone e nessuno meglio di noi può dirlo perché il nostro sport mira prima di tutto alla buona salute».

I consigli

Il presidente della As Taviano 97 Onlus invita i podisti del territorio ad allenarsi seguendo le regole del buon senso. «Fare sport nella giusta maniera alza le difese immunitarie, ma bisogna allenarsi nel rispetto di tutti. Quindi basta una breve sgambata nei pressi delle proprie abitazioni per mantenersi in forma. In questo momento così delicato consiglio a tutti di restare in casa, gli allenamenti più intensi non servono». Anche perchè il calendario delle gare è bloccato: l’invito è quindi quello di svolgere, anche saltuariamente, un lavoro di mantenimento.

«Consiglierei agli atleti – conclude Perchia – di limitarsi all’allenamento casalingo. Fare le scale, correre a bassi regimi sui terrazzi, nelle taverne, nelle verande e nei corridoi dei propri domicili. Capisco che non tutti abitano in case di ampie dimensioni e che in pochi dispongono di attrezzature come tapis roulant o cyclette, ma adesso occorre fermarsi per uscire tutti insieme da questo impasse che sta attanagliando un’intera nazione. Sono d’accordo con le disposizioni del nuovo Decreto, ma ci tengo a precisare che non siamo noi runners gli untori di questo virus. C’è stato puntato il dito contro in un periodo nel quale è troppo facile cercare falsi capri espiatori».