Coronavirus e ripartenza, il prof. Lopalco a Casarano: “Serve ancora prudenza. Pronti ad affrontare un eventuale ritorno in autunno”

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Casarano – «Non facciamo scemenze: se diciamo che il virus è scomparso diciamo una stupidaggine, ma soprattutto in questa fase di ripartenza viene chiesto a tutti un comportamento responsabile. Dunque niente ansia, niente paura ma nessuna imprudenza». Queste le parole con le quali il prof. Luigi Lopalco, responsabile del coordinamento emergenze epidemiologiche della Regione Puglia, ha sintetizzato l’attuale fase dell’emergenza Coronavirus, ospite in auditorium a Casarano della locae Associazione commercianti. Accanto a lui Cristian Preite e Gigi Costa, membri della task force regionale di cui fa parte lo stesso Lopalco.

Il dibattito pubblico (svoltosi nel rispetto delle norme anti-contagio) ha avuto ad oggetto i problemi legati alla ripartenza delle attività economiche dopo il lockdown e la messa in sicurezza delle stesse attività, ma Lopalco nella sua introduzione ha tracciato un bilancio di questi duri mesi di lotta al Coronavirus.

“Pugliesi senza anticorpi”

«Qui in Puglia, e nel Salento in particolare, ci è andata di lusso. Il virus lo abbiamo fermato tenendo chiuse in casa le persone. Ma il virus oggi è uguale a prima, non è mutato. L’altra faccia di questa medaglia è quella che il 99% dei pugliesi non ha maturato gli anticorpi. I pochissimi contagi che registriamo oggi sono spesso di asintomatici che hanno contratto il virus alcune settimane fa, magari sono operatori sanitari. Ma nel Salento non ci sono nuovi focolai. Di certo oggi in Lombardia c’è lo stesso numero di casi registrati quando in Puglia abbiamo toccato il picco».

L’estate alle porte aiuterà a tenere a bada i contagi: la conferma giunge dal professore originario di Mesagne: «È l’andamento naturale per questo tipo di virus». Altra conferma, quella sotto gli occhi di tutti, è che le prime riaperture dopo la quarantena non hanno provocato danni. «Valuteremo a fine giugno cosa potrà essere accaduto con le seconde, ma restiamo ottimisti», ha spiegato l’epidemiologo.

Medici di base e pediatri “sentinelle” del contagio 

Circa l’evoluzione del contagio a fine estate Lopalco spiega: «Ora siamo più preparati: riusciamo a trovare cinque casi asintomatici e non credo che ci potranno sfuggire 50 persone con febbre alta. Abbiamo attivato un “sistema sentinella” con medici di base e pediatri che terranno in controllo e segnaleranno tutte le febbri. Continueremo a fare di tutto per scovare i casi di positività».

Dalla platea i dubbi sulle varie fasi della ripresa “in sicurezza”, come richiesto dai vari protocolli attivati. «La congressistica nel rispetto delle modalità può già avvenire, ma oggi come oggi è ancora imprudente pensare ad uno spettacolo in piazza. Difficile pensare alla  “Notte della Taranta” così come la conosciamo, ma in ogni caso ne sapremo di più a fine giugno». Tra i casi concreti quelli dei villaggi turistici: «Cosa dobbiamo fare nell’ipotesi di un caso positivo?», ha chiesto l’operatrice di una struttura ricettiva di Torre San Giovanni (Ugento). «Di certo non si mette in quarantena l’intero villaggio. Si focalizza l’attenzione su chi ha avuto contatti stretti, chi ha viaggiato con lui. Alle strutture viene chiesto di mantenere la lista precisa degli ospiti, cosa che d’altro canto già sono tenuti a fare», ha spiegato Lopalco.

Il “miicroprestito” per le imprese

Presente in auditorium anche l’assessore regionale Loredana Capone, che si è soffermata sul “microprestito” previsto dalla Regione a sostegno delle aziende. «La domanda non passa dalle banche, ma da Puglia Sviluppo, che è soggetto erogatore. Qualsiasi impresa che abbia registrato una riduzione di ricavi o un aumento dei costi nel 2020 può chiedere somme fino a 30mila euro: il 20% è a fondo perduto ma tutto l’importo viene versato subito e c’è un ammortamento di un anno».

In platea anche il presidente della Leo Shoes, Antonio Filograna Sergio, che ha rimarcato la voglia di ripartire del mondo imprenditoriale: «Questa crisi epocale ci ha fatto tornare a subire l’onta della cassa integrazione, che credevamo superata per sempre. Ma l’ottimismo c’è: abbiamo però bisogno di percepire segnali positivi». Molti amministratori locali presenti in platea: il presidente della Provincia e sindaco di Gallipoli Stefano Minerva, e i sindaci Antonio Cavallo (Ruffano), Paolo Menozzi (Collepasso), Alessandro Conte ( Melissano) Giuseppe Mellone (Nardò) e il vice sindaco di Lecce Alessandro Delli Noci.