Coronavirus e fede, si allentano le restrizioni ma le processioni restano ancora vietate. Ecco le nuove disposizioni del vescovo Filograna per la diocesi di Nardò-Gallipoli

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Nardò-Gallipoli – L’evoluzione estiva del Coronavirus sembra essere positiva, e si allentano di conseguenza le maglie restrittive per le celebrazioni liturgiche anche nella diocesi di Nardò-Gallipoli. A darne notizia è lo stesso vescovo mons. Fernando Filograna, che ha impartito le nuove disposizioni, modificando (seppur di poco) quelle del 13 maggio scorso.

Ecco, in sintesi, le novità: nelle parrocchie si potrà celebrare anche una terza messa domenicale o festiva (e una seconda feriale), “a discrezione del parroco, e in considerazione delle reali esigenze pastorali della comunità”; nei santuari e nelle rettorie, invece, l’opportunità sarà valutata dal vescovo, dopo aver consultato il parroco del luogo.

Le novità

I fedeli continueranno a ricevere la Comunione sulle mani, ma il celebrante (sempre con la mascherina) non è tenuto ad indossare anche i guanti, “previa un’accurata igienizzazione delle mani”. Si potranno pure raccogliere le offerte, “facendo attenzione, però, al distanziamento e adottando strumenti idonei che lo consentano”.

È consentita pure la ripresa graduale delle attività pastorali, ma evitando assembramenti rischiosi, mantenendo la distanza di almeno un metro, e indossando la mascherina. Nella celebrazione del battesimo e nei matrimoni, i genitori (nel primo caso) e gli sposi possono evitare l’uso delle mascherine, e il sacerdote potrà fare a meno dei guanti. Nel battesimo, si continuerà ad omettere, però, il rito dell’Effatà: il gesto simbolico, cioè,  di alitare sul neonato, in segno di effusione dello Spirito santo.

Vietate le processioni

Restano categoricamente vietate le processioni ma ci sono delle aperture per le feste tradizionali (richiamando l’ordinanza n. 278 del Presidente Emiliano del 2 luglio scorso) seppur con alcune prescrizioni: “gli enti ecclesiastici (parrocchie e confraternite) sono tenuti alla programmazione e organizzazione delle sole celebrazioni liturgiche, da svolgersi in chiesa o in spazi aperti e protetti, secondo quanto già disposto dalla Conferenza episcopale pugliese in data 20 maggio 2020. Nel caso di celebrazioni all’aperto, qualora si decida di spostare il simulacro del Santo patrono (o patrono secondario) nel luogo della celebrazione, il trasferimento dovrà avvenire privatamente, evitando assembramenti di fedeli. Le celebrazioni liturgiche legate al culto dei Santi abbiano come unico luogo di svolgimento la chiesa dove detto culto è tradizionalmente e ufficialmente praticato”.

Per quanto non espressamente richiamato, permane, per i fedeli, l’obbligo di indossare la mascherina, durante le celebrazioni, in chiesa e all’aperto.