Coronavirus e famiglie in difficoltà: a Gallipoli c’è il “Carrello della solidarietà”. Le iniziative a Nardò, Taviano, Alezio e Tuglie

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Gallipoli – Le difficoltà del momento sono tante, anche dal punto di vista economico, ma non manca l’impegno delle Amministrazioni locali e delle associazioni per venire incontro a chi può soffre per l’emergenza Coronavirus.

L’Amministrazione comunale di Gallipoli ha deciso di consegnare altri 250 buoni spesa alla Protezione civile ed ha già destinato oltre 15.000 euro per il sostegno delle famiglie. Sempre in città c’è il “Carrello della solidarietà”, con l’Associazione commercianti ed imprenditori, il patrocinio del Comune e la collaborazione di Protezione civile, Leo club, associazione “Paolo Pinto” ed il gruppo “Succede a Gallipoli”: l’invito è quello lasciare nel carrello della spesa beni di prima necessità a lunga conservazione da donare alle famiglie ed alle persone in difficoltà.

Associazioni in campo

«Allo stesso scopo mettiamo anche a disposizione l’Iban dell’Associazione Commercianti e imprenditori – afferma il presidente Matteo Spada- per tutte le persone interessate a sostenere l’iniziativa, con la causale “Carrello della solidarietà”. Abbiamo già deciso inoltre di mettere a disposizione il fondo cassa dell’associazione e chiederemo ai nostri 350 iscritti che il pagamento della quota associativa annuale riporti la causale “Carrello della solidarietà” per sostenere le persone bisognose fino alla fine di questa crisi» (Associazione commercianti e imprenditori di Gallipoli, Iban IT 26 K05262 79670 CC0150014788, Causale Carrello della solidarietà).

Anche l’associazione subacquea di volontari Paolo Pinto, presieduta da Lucia Sergi e coordinata da Giuseppe Sergi, è impegnata da giorni con la consegna delle buste di alimenti (al momento circa 400) alle persone in difficoltà, mettendo a disposizione il proprio Iban (Associazione Paolo Pinto Gallipoli, Iban IT83I0526279670 CC0151218070 causale Famiglie di Gallipoli in difficoltà) per chi volesse aderire all’iniziativa. «La lista delle famiglie bisognose verrà fornita dal Comune – affermano i volontari – e tutta la raccolta fondi sarà documentata nel rispetto della trasparenza».

A Nardò (dove il castello è stato illuminato di tricolore quale segno di unità nazionale), con l’Ambito territoriale sociale (che ha erogato 23mila euro) e l’assessorato al Welfare del Comune, si cerca di garantire l’erogazione dei buoni alimentari e farmaceutici a beneficio di singoli e famiglie che vivono una condizione economica e sociale di disagio: tra i requisiti il numero di componenti familiari e un Isee non superiore a 5.000 euro (o superiore solo se si tratta di lavoratori momentaneamente inoccupati a causa dell’emergenza coronavirus): il bonus serve esclusivamente per fare la spesa o per i farmaci ed è erogato al 50% per chi già percepisce il reddito di cittadinanza (informazioni ai numeri 0833/838434/275/422/436).

Per quanto riguarda gli altri servizi, sono state raccolte le esigenze degli utenti privi di rete familiare, che continuano ad essere seguiti presso il proprio domicilio, mentre per gli altri è stato attivato un servizio di “triage telefonico” finalizzato ad evitare l’isolamento e intervenire con tempestività se necessario. Sul fronte della conflittualità familiare e della violenza di genere, infine, resta attivo il centro antiviolenza “Il Melograno”.

Ad Alezio gli aiuti dalle indennità degli amministratori

 

Andrea Barone

La Giunta comunale di Alezio ha stanziato 5.000 euro per l’acquisto di buoni spesa per generi alimentari e di beni di prima necessità in favore delle famiglie aletine prive di  sostegno economico: saranno distribuiti buoni spesa pari a 25 euro euro le famiglie composte fino a un massimo di 2 componenti; ai nuclei familiari con più di due componenti verranno consegnati 2 buoni da 25 euro. Le modalità di accesso al beneficio saranno illustrate nell’avviso che sarà pubblicato lunedì sul sito del Comune di Alezio. Non occorre presentarsi in Comune, anzi ciò è vivamente sconsigliato, “perchè le procedure consentiranno la comunicazione dei vostri dati tramite telefono o e-mail”.

«La somma prevista di 5.000 euro sarà prelevata dal capitolo delle indennità degli amministratori comunali. Nella deliberazione – fa sapere il sindaco Andrea Barone – è prevista anche la possibilità che il Comune possa ricevere dei contributi economici da parte di privati in modo da aumentare il fondo a disposizione per l’acquisto dei buoni spesa». La Giunta comunale aletina ha, inoltre, deciso di stanziare ulteriori 1.000 euro da destinare alla Protezione civile di Alezio, “impegnata quotidianamente a servizio della nostra comunità”.

A Tuglie gli aiuti e il contest fotografico 

A Tuglie per far fronte alle numerose situazioni di disagio economico, la Giunta comunale, ha destinato 𝟯.𝟬𝟬𝟬 euro per l’emissione di buoni acquisto di prodotti alimentari e per la prima infanzia (del valore ognuno compreso tra 30 e 50 euro): le famiglie bisognose verranno individuate dai Servizi sociali, dando preferenza a quelle che attualmente non percepiscono alcun emolumento, compreso il reddito di cittadinanza.

Sempre a Tuglie l’associazione “Bene comune Tuglie” in collaborazione con la Caritas della Parrocchia Maria Ss. Annunziata, organizza una raccolta alimentare a lunga conservazione da destinare alle famiglie bisognose della comunità. Da lunedì 30 marzo, negli alimentari e supermercati di Tuglie, oltre che nella chiesa Matrice, si può donare la spesa che sarà poi ritirata dagli incaricati e destinata alle persone che in questo momento hanno bisogno d’aiuto. L’associazione presieduta da Lorenzo Longo lancia anche il contest fotografico “#IloveTuglie, #ioamoTuglie” con il quale coinvolgere l’intera comunità, tramite i social: “basta scattare la foto con il cartello con i due hastag e inviarli, tramite la posta di Messenger, sulla pagina Facebook: Bene Comune Tuglie.

Gli aiuti a Taviano

A Taviano la Giunta comunale ha deliberato i contributi economici a sostegno delle famiglie più bisognose, attraverso i servizi sociali (la delibera di Giunta è la n. 93 del 24 marzo). Per fronteggiare l’emergenza c’è anche lo sportello di sostegno e ascolto psicologico, con tre giovani professioniste (Ilenia De Pascalis, Giulia Miglietta e Simona Caputo) a disposizione per aiutare le persone più fragili (ai numeri 349/7930309; 345/8064709; 349/4317145).

Disponibile anche il Centro operativo comunale di Protezione civile (334/2246032) per la consegna di farmaci e beni di prima necessità ad anziani e persone sole o per altre necessità o emergenze. In città alcune aziende hanno riconvertito la loro produzione per realizzare mascherine da distribuire ai cittadini. Numerose sono anche le donazioni di singoli cittadini che si si adoperano in vario modo anche con la fornitura di generi alimentari e prodotti di prima necessità, così come diverse associazioni locali, tra cui si distingue l’associazione “Le Ali” che ha avviato una vera e propria raccolta alimentare a favore delle famiglie in difficoltà.

A Taurisano i consiglieri comunali del Pd rinunciano ai gettoni di presenza, “fino alla scadenza del mandato amministrativo”, per attivare un fondo di “solidarietà sociale” destinato alle famiglie e alle persone bisognose e chiedono che tutti i consiglieri e gli amministratori della Giunta (con le proprie indennità) facciano lo stesso.

hanno collaborato Anna De Matteis e Rocco Pasca