Coronavirus emergenza: in crisi anche il mercato dei fiori a Taviano. Chiusi parchi e distributori h24; stop alle consegne a domicilio non necessarie

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Taviano – C’è anche il settore florovivaistico tra quelli maggiormente colpiti, dal punto di vista economico, dalla crisi per l’emergenza da Coronavirus.  Il mercato dei fiori di Taviano è stato chiuso ieri, con un’ordinanza del sindaco Giuseppe Tanisi, ma l’Amministrazione comunale è subito scesa in campo per proporre al governo nazionale e a quello regionale delle misure a sostegno degli operatori coinvolti.

Per un settore “punta di diamante dell’economia in città”, Tanisi chiede, richiamandosi al recente decreto legge del Governo, la concessione di mutui a tasso zero per l’estinzione di debiti bancari per aziende che abbiano subito un danno diretto o indiretto; che sia approvata la cassa integrazione in deroga per tutti i soggetti operanti su tutto il territorio italiano; che le banche possano ricevere indicazioni o strumenti, dal governo nazionale, per sostenere le aziende; che venga regolamentata l’attività di commercializzazione dei fiori come dei prodotti agroalimentari al fine di scongiurare una sleale concorrenza. «La crisi del comparto – sottolinea Tanisi – è aggravata anche dalla chiusura dei mercati europei, e pertanto dall’impossibilità di esportare».

Stop ai distributori h24; farmaci a casa; chiusi parchi e aree verdi

A Casarano, in risposta a quanti, arbitrariamente, creano e divulgano elenchi di attività economiche disponibili ad effettuare consegne domiciliari, il sindaco Gianni Stefàno ha vietato (al momento sino al 25 marzo) lo svolgimento di tale servizio “per le attività economiche che non rientrano nelle attività di somministrazione di alimenti e bevande, per le quali il servizio è previsto”.

A Tricase, il Comune fa sapere che in caso di bisogno, i cittadini possono contare sulla consegna a domicilio dei farmaci da parte delle farmacie Scardia (0833/544198), Olimpica (0833/772226) e Petrelli (0833/544374). Sempre a Tricase il sindaco Carlo Chiuri ha, inoltre, chiuso il mercato settimanale fino al 3 aprile così come i distributori automatici h24 di bevande e prodotti della ristorazione, sempre al fine di evitare gli assembramenti (che nei giorni scorsi sono stati segnalati).

Di quest’oggi è l’ordinanza con la quale il sindaco di Alezio, Andrea Vito Barone, dispone la chiusura del cimitero comunale, di parchi, giardini, aree verdi e aree gioco presenti sul territorio comunale sino a data da destinarsi.