Coronavirus e didattica a distanza, presenti all’appello le scuole di Casarano. Le risposte dei dirigenti

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La scuola di piazza San Domenico

Casarano – Tra le tante incertezze di questo periodo, una cosa è certa: il Covid 19 non ferma le scuole. Tutti gli istituti scolastici di Casarano si sono attrezzati per far fronte all’emergenza, ricorrendo alla modalità e-learning e alla teledidattica.

Liceo “Giulio Cesare Vanini”

La dirigente Maria Grazia Attanasi

«Uno degli impegni più sfidanti della scuola al tempo del coronavirus – commenta la dirigente del “Vanini” Maria Grazia Attanasi – è quello di attivare forme di didattica a distanza. Ciò ha comportato, a livello organizzativo, il coordinamento del team digitale della scuola, la pianificazione del lavoro per settimane e l’attivazione di svariate piattaforme, con la profilatura di 100 docenti e 1200 studenti. I docenti hanno reagito con tanto entusiasmo e buona volontà. Pensate a cosa sarebbe successo dieci anni fa, prima del Piano nazionale scuola digitale, prima del registro elettronico. Scuole chiuse, uguale a scuole mute. La sfida che la scuola sta affrontando non è di poco conto. Sfruttare tutte le possibilità del mondo digitale, ma al tempo stesso recuperare pienamente il valore dello studio e dell’impegno anche in condizioni poco ordinarie, questo è quello che ci è stato chiesto. Sicuramente rimarremo indietro con i contenuti disciplinari, poco conta. Tutti avremo appreso tanto in termini di umanità, capacità di relazionarsi, cooperazione, utilizzo dei moderni mezzi di comunicazione. E avremo vinto la sfida».

Iis “Meucci”

Concetta Amanti

«Il Meucci – fa sapere la dirigente del “Meucci” Concetta Amanti – sin da subito si è attivato, costituendo una cabina di regia, formata dallo staff del dirigente, con il coinvolgimento dei docenti coordinatori dei diversi dipartimenti disciplinari ed incaricati di funzione strumentale, attraverso la quale sono state individuate le strategie generali per l’attivazione, il supporto ed il monitoraggio delle azioni di didattica a distanza. Le soluzioni adottate prevedono, innanzitutto, l’utilizzo dei servizi dell’area didattica del registro elettronico in uso nell’attività ordinaria, accompagnati dalla nuova funzionalità dell’aula virtuale per la gestione del feedback degli studenti e, quindi, l’attivazione delle piattaforme web per l’interazione sincrona ed asincrona con gli studenti, “Cisco webex metting”, “Google ClassRoom”, “Moodle”, “Weschool”, “Zoom” oltre ai social network. Un’attenzione particolare è posta agli allievi con bisogni educativi speciali, con i quali, attraverso l’insegnante di sostegno, si mantiene un’interazione diretta con il coinvolgimento continuo delle famiglie. Gli studenti stanno rispondendo con responsabilità, puntualità e motivazione».

Iis “Bottazzi”

Il dirigente scolastico Salvatore Negro

«Nella consapevolezza della profonda differenza tra la didattica a distanza e l’istruzione in presenza, mai come in questa situazione – spiega il dirigente del “Bottazzi” Salvatore Negro – la metodologia del “Learning by doing” è stata più appropriata. Al fine di rendere agili le informazioni, tutta la comunità scolastica è stata invitata a consultare sistematicamente il sito www.bottazzi.edu.it. Inoltre, la costituzione di gruppi WhatsApp è stata funzionale a facilitare la comunicazione a cascata, fruibile da tutto il collegio dei docenti. Ciò ha permesso una raccolta delle criticità in tempo reale e l’individuazione di proposte migliorative condivise con tutto il collegio. Si è convenuto di mantenere il registro elettronico come prova documentale nel quale i docenti inseriscono materiali didattici e indicazioni di lavoro, nel rispetto dell’orario settimanale delle varie discipline al fine di bilanciare l’equo lavoro degli alunni. I percorsi di apprendimento sono stati organizzati e sviluppati in relazione all’orario settimanale sia in modalità sincrona che asincrona. Da un monitoraggio in itinere emerge che docenti hanno intrapreso iniziative anche in relazione a strumenti e piattaforme e-learning già in uso con le proprie classi».

Ite “De Viti De Marco”

«In un momento di grande disagio, è opportuno mettere a frutto – dice la dirigente del “De Viti De Marco” Maria Grazia Cucugliato – ciò che è stato il nostro vissuto quotidiano: l’aiuto reciproco. È importante riconoscersi uniti per pianificare un intervento educativo didattico che nutra la nostra mentre e offra l’opportunità di continuare a governare il nostro percorso operativo. Insieme si sconfigge qualsiasi barriera e problema che si presenta quotidianamente. Per quanto riguarda il nostro istituto, i docenti operano utilizzando strumenti suggeriti dal sito Miur e fruibili tramite piattaforma Argo, si adoperano per esaminare la valutazione attraverso varie forme e tipologie di verifica. Il coordinatore di classe ha cura di contattare i colleghi e verificare che il lavoro venga svolto. Il coordinatore stesso comunica al docente responsabile individuato dallo staff se vi sono docenti che non svolgono regolarmente tale attività».

Liceo “Montalcini”

Monia Casarano

«Premesso che la scuola è e rimane il luogo dell’incontro, della socialità e della relazione, questa crisi – dichiara la dirigente del “Montalcini” Monia Casarano – apre a nuove prospettive e pone delle domande cui si deve necessariamente rispondere. In questo momento di criticità bisogna dare prova di essere un’effettiva comunità educante nel pieno senso del termine. Il nostro istituto sta mettendo in campo forme di didattica a distanza condivise, utilizzando la piattaforma Argo del registro elettronico, utile soprattutto alla trasmissione dei compiti. Per implementare tali possibilità si sta inoltre attivando in questi giorni la piattaforma “G-suite” che, attraverso l’utilizzo di “Classroom”, permette di creare classi virtuali, distribuire compiti e test, dare e ricevere commenti e attraverso “Google Meet” consente di comunicare via chat e videoconferenza, anche in gruppo. È segno di grande sensibilità e responsabilità il fatto che tutti i docenti, attraverso registrazioni audio e video, laboratori virtuali, webinar abbiano messo in atto modalità che consentono non solo di veicolare contenuti didattici, ma anche e soprattutto di ricostituire, per quanto possibile, il tessuto di relazioni fra insegnanti e alunni e fra gli alunni stessi».

Istituto Comprensivo Polo 2

Luisa Cascione

«Il Polo 2 – fa sapere la dirigente Luisa Cascione – ha reagito con grinta e vigore, fronteggiando il problema dell’assenza dalle aule con modalità e strumenti di didattica a distanza coerentemente con l’età degli alunni e con le adeguate personalizzazioni. Da subito si è proceduto all’attivazione di classi virtuali con l’uso di piattaforme e-learning. I docenti hanno potuto interagire con i propri alunni grazie anche alla creazione di gruppi WhatsApp per la condivisione di materiali e lo scambio rapido di immagini. Prezioso è risultato il contributo dei rappresentanti di classe, che hanno favorito il passaggio di indicazioni dai docenti ai genitori circa le nuove modalità didattiche. Inoltre, molto utile è stata la promozione, rivolta ai docenti dell’Istituto, di seminari di formazione on line previsti da Miur e Indire su altre soluzioni innovative e sulla predisposizione di nuovi ambienti di lavoro. Questa emergenza ha portato ad un’ulteriore spinta del nostro Istituto verso l’innovazione e alla consapevolezza che, dinanzi alle difficoltà, si deve reagire con la condivisione del problema e la giusta energia da parte di tutti».

Istituto Comprensivo Polo 3

Rita Augusta Primiceri

«La Scuola – chiarisce la dirigente Rita Augusta Primiceri – è chiamata a rispondere all’emergenza con tutti i mezzi, le risorse professionali e le iniziative di collaborazione, che si stanno delineando ed adottando, dal 5 marzo fino ad oggi. Nella mia scuola ci si è organizzati con il supporto del team digitale, a promuovere la didattica a distanza nella secondaria di primo grado e, gradualmente, anche nella primaria, attraverso la piattaforma “Weschool”. Si è lasciata, comunque, ampia libertà ai docenti, di scegliere anche altre modalità di didattica a distanza. Il punto cardine su cui si sta continuando a lavorare è quello di mantenere costante il dialogo educativo con i discenti, soprattutto, quelli più piccoli di età, per evitare di aggravare, ulteriormente, il senso di smarrimento. Forte attenzione è dedicata agli alunni con bisogni educativi speciali. Notevole e fondamentale la collaborazione tra docenti e genitori, nell’avviare e portare avanti, anche con sacrifici costanti, la modalità della didattica a distanza. L’auspicio è quello di superare ed uscire, al più presto, da questa grave situazione di pandemia e di crisi mondiale, di ritornare alla preziosa e desiderata normalità».