Coronavirus e controlli delle forze dell’ordine: a Sant’Isidoro (Nardò) fermati otto “turisti” pregiudicati giunti dalla Sicilia

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Gallipoli – L’imperativo categorico è quello di “restare a casa”, salvo comprovate ed urgenti motivazioni, allo scopo di evitare ogni occasione di contagio e provare ad uscire fuori il prima possibile dall’attuale situazione di emergenza provocata dalla diffusione del Coronavirus.

Una regola semplice (e al momento quanto mai necessaria) che viene, tuttavia, quotidianamente violata da molte persone, tanto che il Governo sta valutando il ricorso a misure ancora più stringenti pur di raggiungere lo scopo finale.

Otto “turisti” pregiudicati dalla Sicilia a Sant’Isidoro

Nella sola provincia di Lecce, la Polizia di Stato fa sapere di aver riscontrato irregolarità in poco meno del 4% delle persone controllate. Tra queste anche gli otto turisti siciliani, provenienti da Noto, che ieri sono stati fermati a Sant’Isidoro (marina di Nardò), tra l’altro già noti alle forze dell’ordine per i loro numerosi predenti penali: nei loro confronti sono scattate le denunce previste ed è stata avviata la procedura per l’irrogazione del foglio di via obbligatorio.

In alcuni casi, tuttavia, gli agenti si sono trovati di fronte a situazioni insolite, come quella dell’anziano affetto da Alzheimer riaccompagnato a casa dopo aver girovagato per ore senza meta per Lecce. C’è poi il ragazzino di 12 anni, sorpreso dalla pattuglia a camminare da solo per strada, che ha riferito di essere figlio di genitori separati e di essere uscito per raggiungere il padre: in questo caso l’ufficio Minori della Questura di Lecce sta valutando la gravità del fatto in relazione alla irresponsabilità di entrambi i genitori.  Altro “caso” sempre nel capoluogo dove, in via Leuca, un gruppetto di due uomini e una donna trovati fuori di casa hanno minacciato gli agenti tentando di sottrarsi ai controlli. nel corso dei controlli, infine, un soggetto è stato denunciato per essere uscito da casa senza giustificazione e pure perchè trovato in possesso di 4,66 grammi di marijuana.

I controlli in tutta la provincia

Intanto, nell’ambito dei controlli eseguiti dai carabinieri, si registrano altre 135 persone denunciate in provincia di Lecce perchè sorprese fuori dalla propria abitazione senza un giustificato motivo. Tra Gallipoli, Nardò, Sannicola, Aradeo e Copertino sono state deferite all’autorità giudiziaria 16 persone, una delle quali pure per il reato di false attestazioni. Tra le 178 persone e gli 87 veicoli controllati tra Maglie, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Sanarica, Castrignano de’ Greci, Carpignano Salentino, Otranto, Nociglia, Poggiardo, Corigliano d’Otranto, Scorrano e Martano sono state denunciati 54 soggetti.

Altre 43 persone sono state deferite, per gli stessi motivi, dai carabinieri della Compagnia di Lecce (52 i controllati, 36 i veicoli, tra il capoluogo, Monteroni, San Cesario, Martignano, Calimera, Lizzanello, Surbo, Strudà di Vernole) e 22 dai militari della Compagnia di Campi Salentina (tra Campi, Carmiano, Guagnano, Novoli, Porto Cesareo, Salice Salentino, Squinzano e Veglie (157 le persone controllate 8 in tutto).

Le scuse raccontate ai vigili urbani di Tricase

Nella sola giornata di ieri altre sei persone sono state deferite tra Tricase, Tiggiano, Montesano Salentino, Gagliano del Capo, Alessano e Salve (84 i soggetti controllati, 76 i veicoli). A Tricase il comandante della Polizia locale Angelo Lanzillotti fa sapere che i controlli dei suoi uomini nell’ambito comunale hanno portato al deferimento di quattro persone: un anziano che ha affermato di essere alla guida “per curiosità”, un soggetto che ha riferito di voler andare in un bar (ovviamente chiuso); una donna giunta a Tricase per acquistare un farmaco del quale non ricordava il nome; un giovane giunto in paese per fare la spesa provenendo da un altro comune.

A Maglie, inoltre, due persone sono state deferite in stato di libertà perchè fermate a bordo di un’autovettura con targa contraffatta e perchè in possesso di generi alimentari, bottiglie di alcolici e profumi, risultati oggetto di furto avvenuto nel corso della serata di ieri in un supermercato del posto.