Coronavirus, da Codogno a Taranto senza controlli: è il primo caso in Puglia . Conseguenze economiche pure sul turismo. Appello per le donazioni di sangue

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  • Gallipoli – È stato accertato a Taranto il primo caso  di infezione da Coronavirus in Puglia. Si tratta di un 33enne residente a Torricella.

Ne ha dato notizia alle 20.30 sul suo profilo Facebook il presidente della Regione Michele Emiliano: «Come avevamo previsto abbiamo il primo soggetto influenzato residente nella provincia di Taranto, sembra proveniente da Codogno in Lombardia, ove si era recato in visita, positivo al test Coronavirus».

Il primo test verrà ora trasmesso all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza mentre il paziente è sin da ieri isolato nel reparto infettivi dell’ospedale Moscati. Il decorso dell’influenza al momento è regolare e senza complicazioni. Secondo il protocollo previsto, ora tutte le persone con le quali il soggetto è stato in contatto dopo il soggiorno a Codogno verranno sottoposte a tampone e poste in quarentena.

A Gallipoli poca gente al mercato settimanale

È questa la novità di giornata per la Puglia, dove finora i tamponi sui casi sospetti effettuati (circa 150) avevano dato tutti esito negativo (una decina quelli trasmessi al ministero per un’ulteriore verifica). Restano la paura e le psicosi: emblematica la foto del mercato settimanale di quest’oggi a Gallipoli, con pochissima gente tra le bancarelle.

Ieri era svanito uno degli ultimi allarmi segnalati a Gallipoli dove la persistente febbre alta di un bambino di due anni aveva fatto sospettare l’ipotesi di un contagio, anche perché la famiglia di Varese era stata pure a Lodi, salvo scoprire una comune infezione mononucleosi. In tutta Italia, tra l’altro, i tamponi che hanno dato esito positivo al Coronavirus sono meno del 4%.

Le conseguenze per l’economia 

Insieme alla persistente difficoltà delle aziende, soprattutto del tessile calzaturiero, nel reperire le materie prime (con un sempre massiccio ricorso alla cassa integrazione), resta da verificare come l’industria turistica potrà reggere il duro contraccolpo provocato dall’attuale situazione a livello nazionale ed internazionale.

Secondo i dati di Coldiretti/Terranostra Puglia, i turisti stranieri avrebbero annullato circa il 20% delle prenotazioni negli agriturismi della regione per il periodo estivo mentre al momento si registra “una sostanziale stasi” delle richieste per Pasqua. Quello degli agriturismi rappresenta un settore trainante dell’economia regionale, con circa 850.000 presenze annue e un volume d’affari di 22 milioni di euro. Per tutti, il banco di prova è rappresentato dai prossimi ponti di primavera che, per quanto ormai vicini, appaiono però lontani alla luce di quanto sta accadendo.

L’appello per i donatori di sangue

Intanto il Centro regionale sangue, istituito presso l’azienda “Policlinico consorziale” di Bari, invita alla donazione di sangue e di emocomponenti: «È importante evidenziare che la donazione non costituisce un fattore di rischio per la trasmissione del Coronavirus, non essendo stata dimostrata la trasmissione per via ematica. Invitiamo pertanto i cittadini – scrivono dal Centro regionale sangue – in questo momento di difficoltà, a proseguire con tranquillità le attività di donazione di sangue ed emocomponenti presso i Centri trasfusionali e le Unità di raccolta, perché dobbiamo garantire tutte le attività sanitarie che richiedono il supporto trasfusionale».

Ad oggi è prevista la sospensione temporanea di 28 giorni solo per i donatori rientrati dalla Cina o che siano transitati nei comuni del nord della cosiddetta zona rossa dal primo febbraio ovvero siano venuti a contatto con soggetti che hanno contratto l’infezione o ancora abbiano manifestato sintomi compatibili con infezione da virus respiratorio (febbre superiore a 37,5°, mal di gola, rinorrea, difficoltà respiratorie.

Nelle scuole

Nessuna situazione particolare si registra nelle scuole del leccese dove le assenze dai banchi sono più che altro quelle fisiologiche del periodo invernale. Forse appena qualche assenza in più del solito quest’oggi, al rientro dal ponte di carnevale, ma al momento nulla di preoccupante. A far discutere è la decisione di rinviare o annullare i viaggi di istruzione. Per effetto delle “misure urgenti” previste dal decreto legge del 23 febbraio, sono sospesi fino al 15 marzo “i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche”. Per le scuole sarà possibile, inoltre, esercitare il diritto di recesso come previsto dal codice del turismo per motivazioni di carattere eccezionale. Qualche dirigente scolastico ha, tuttavia, già deciso di annullare definitivamente ogni uscita.

Sempre fino al prossimo 15 marzo, infine, la riammissione nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia di durata superiore a cinque giorni avverrà solo dietro presentazione di certificato medico.