Coronavirus, a Gallipoli s’invoca Santa Cristina. Salta la festa di San Giuseppe, rallenta l’attività della diocesi

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L’effigie di Santa Cristina nel centro storico di Gallipoli

Gallipoli – Dopo il comunicato della Conferenza episcopale pugliese tenutasi stamane a Bitonto, arriva ora la nota del vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli monsignor Fernando Filograna con ulteriori precisazioni e prescrizioni.

La visita pastorale in corso (conclusasi nei giorni scorsi a Neviano, avrebbe dovuto proseguire ad Aradeo) è sospesa, e con essa la Scuola triennale di Teologia pastorale per laici. Sospese inoltre tutte le altre attività di formazione e le commissioni sottoposte alla giurisdizione del vescovo, così come le attività di curia e dell’archivio diocesano, il lavoro di segreteria e le udienze del vescovo.

L’effigie di Santa Cristina nel centro storico di Gallipoli

Festa di San Giuseppe sospesa, si prega Santa Cristina

Per i battesimi e i matrimoni, i parroci interessati dovranno di volta in volta interfacciarsi direttamente col vescovo. Il sacramento della Confessione potrà celebrarsi, a condizione però che sia rispettata la distanza di sicurezza di un metro.

Sospesi a Gallipoli anche i festeggiamenti in onore di San Giuseppe (19 Marzo), a cura dell’omonima confraternita (priore Giovanni Buccarella): tutto è rinviato al 1° maggio, festa di San Giuseppe lavoratore.

Preghiera a Santa Cristina. E intanto, sempre a Gallipoli, all’ingresso del centro storico è apparsa l’effigie della protettrice Santa Cristina, alla quale il Comitato festa (presidente Benito Carrozza, direttore artistico Alberto Greco) affida la protezione della città: “Che la tenga oggi lontana dal Coronavirus come allora, nel 1867, la liberò dalla peste”, fanno sapere i membri del Comitato in un’accorata preghiera alla Santa.