Corigliano d’Otranto elegge Lorenzo Ria in Consiglio. Ma all’opposizione. “Pentito? Era giusto farlo”

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Taviano – Ce l’ha messa tutta, come suo solito in ognuna di queste occasioni, ma non è bastato. La lista “Corigliano d’Otranto – Città nuova” si è fermata al 32% nonostante i 431 voti raccolti in prima persona: Lorenzo Ria, tavianese di origine accasato a Corigliano dove vive con la moglie Ada Fiore, sarà sì consigliere ma di opposizione. Ma per lui, che se c’è da dare battaglia su trasparenza, legalità, efficienza amministrativa non si è mai tirato indietro, neanche quando si trovava in maggioranza, non cambierà poi tanto.

Ria avrebbe preferito trovarsi nella squadra vincente, per amministrare in prima persona. Di lui si parlava già di vicesindaco a fianco del candidato Sindaco Tommaso Condò, già vicesindaco a sua volta di Ada Fiore. “Farò il consigliere – dice adesso, assolutamente tranquillo – l’opposizione è diversa dal governo ovviamente, ma si può dare lo stesso il proprio contributo, stimolare chi si trova ad amministrare”.

Dopo Taviano, Lecce, Racale 

Ai principi non derogava e non derogherà neanche adesso, da protagonista indiscusso di posizioni rigorose, al limite della pignoleria. Qualcuno ricorderà il Ria quando era a Palazzo Carafa, nel Consiglio comunale di Lecce. O in Consiglio a Racale, dove il suo progetto portato avanti con la lista “X la Città nuova” (un nome che ritorna) per la fusione di Taviano Racale Alliste e Melissano si era scontrato con l’opposizione dell’allora neoeletto Sindaco Donato Metallo, allora 31enne. O quando ritirò la candidatura a Sindaco di Taviano, dopo trent’anni dalla prima volta, per il modo con cui erano state organizzate le primarie (era il 2016).

Adesso c’è da pensare a Corigliano, al di là di come siano andate le cose con la vittoria della riconfermata Dina Manti. “Pentito? No. Era giusto farlo, si stava palesando una situazione con un’unica lista… sarebbe stato antidemocratico. Va bene anche così”, conclude colui che calcò i primi banchi di un Consiglio comunale il 15 giugno del 1975.

Aveva auspicato un impegno diverso

E dopo? Davvero uscirà di scena senza più rientrarci? “A 45 anni di stanza dal 18 agosto 1975 (quando appena eletto consigliere. venne nominato assessore supplente, ndr) chissà che non possa rivivere quell’esperienza mettendo a disposizione il mio impegno politico al servizio della comunità in cui vivo”, aveva detto alla vigilia della candidatura ufficiale. Chi lo conosce scommette però che anche nel ruolo indicato dai coriglianesi, troverà il modo di collaborare col suo solito stile. Sempre tenendo fede ai suoi principi di base.

(nella foto Lorenzo Ria durante una iniziativa elettorale)