Controlli sul lungomare Galilei: su nove esercizi sette non in regola. Sei denunciati alla Procura e materiali (tra cui carni malconservate) sequestrati

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Gallipoli – Sono partiti intenzionati a fare controlli di carattere amministrativo, ma hanno finito per svolgere compiti di polizia giudiziaria arrivando a segnalare sei persone – titolari di altrettanti esercizi pubblici sul lungomare Galilei, per occupazione di demanio senza autorizzazione, violazione di norme riguardanti l’edilizia, cattivo stato di conservazione di prodotti alimentari (carne nello specifico). Su nove strutture dedicate alla somministrazione di bevande ed alimenti, solo due sono risultate in regola: è il preoccupante bilancio dei controlli effettuati in dieci giorni sul tratto di costa indicato dai carabinieri di Gallipoli, ispettori dell’Asl, Nucleo antisofisticazione e sanità (Nas) dei carabinieri di Lecce, carabinieri forestali di Gallipoli, Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale di Lecce.

Originariamente l’operazione era stata finalizzata ad accertare, reprimere e prevenire violazioni penali e non in materia igienico-sanitaria con relative verifiche delle autorizzazioni. Con i sei titolari denunciati alla Procura della Repubblica a piede libero, sono stati riscontrati e messi sotto sequestro manufatti abusivi in quattro casi; in tre vi è stata una occupazione illecita di demanio marittimo. Ben 15 i chilogrammi di carne sequestrati: anziché mantenere l’alimento a 4° per una corretta conservazione, i gradi riscontrati sono stati superiori con punte di 15°.

Altre due violazioni riscontrate infine per l’occupazione di suolo comunale con sedie e tavolini e persino l’esercizio della propria attività su posteggio senza autorizzazione al commercio itinerante.