Conteggi errati e mancati servizi: il Comune all’attacco di Gial Plast e Colombo Biagio. Contestazioni, penali e addebiti

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Gallipoli – Come se non bastasse la vertenza, sia pure indiretta, in corso per i dieci licenziamenti operati a seguito dell’interdittiva antimafia, si apre un altro fronte tra Comune di Gallipoli, capofila dell’Ambito di raccolta ottimale 11, e la Gial Plast di Taviano, in raggruppamento temporeneo d’imprese con la lombarda Colombo Biagio, per la gestione dei rifiuti solidi urbani.

Lo rivela una corposa determinazione del funzionario del settore Sviluppo del territorio, Urbanistica e Ambiente, datata 14 giugno. Sembra che non tornino i conti sia dal punto di vista meramente contabile che da quello dell’espletamento del servizio che discende dal contratto sottoscritto il 21 novembre del 2017.

La vertenza, che rischia di protrarsi per qualche tempo tra applicazione di penali e la negazione di qualsiasi responsabilità, affonda le proprie radici intanto nei costi per il conferimento della frazione umida dei rifiuti domestici nella stazione di trasferenza (o di passaggio) di Galatone, società Cave Marra. Per Gial Plast e Colombo Biagio la cifra da pagare da parte dei Comuni dell’Aro 11 è di 4,69 euro a tonnellata; per la capofila del’Ambito, Gallipoli, il costo è di 2,40 euro, con la differenza (euro 2,29) “a totale carico del soggetto gestore”, come si legge nella determina, che richiama in particolare le condizioni migliorative offerte dai vincitori dell’appalto.

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A tutto questo si aggiungono i rilievi messi insieme dal direttore di esecuzione del contratto in essere, l’ingegnere Claudio Conversano di Alezio,veri e propri “inadempimenti contrattuali”, in tema di mancata o ritardata raccolta dei materiali di carta, cartone e plastica, rilevati in sei giorni del mese di aprile scorso.

Non sarebbe sfuggita ai controlli neanche la ritardata pulizia dell’area mercatale “non effettuata al termine del mercato ma in giornate successive”. Il direttore Conversano richiama infine la mancata attivazione di alcuni servizi “denominati Eco Linee rd 30 cer, Scarrabile5Rd, Eco stop e le Isole informatizzate per 5 Rd principali”.

Si è quindi sviluppato un carteggio alla fine del quale il Comune ha comunicato di aver avviato un procedimento “per l’applicazione di penali con relativo addebito a carico del canone riferibile alla mensilità del mese di aprile 2019”.

Sandro Quintana

Due consiglieri applaudono “Finalmente si muove qualcosa dopo innumerevoli nostre sollecitazioni riguardanti i disservizi e la non ottimale organizzazione del servizio di raccolta differenziata”: lo scrivono in una nota i consiglieri di opposizione Giuseppe Cataldi (Gallipoli Futura) e Sandro Quintana. I due consiglieri promettono di mantenere alta l’attenzione sia sul capitolato d’appalto che “sulla scandalosa vicenda dei licenziamenti”.

 

 

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