Contagiati record tra turisti e rientri in Puglia: il Covid ne arruola altri 26 (6 nel Leccese) dopo 690 tamponi. Regole da rispettare, casi in ospedali

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Gallipoli – Da Malta e dalla Grecia, dall’Albania e da Lussemburgo: queste le provenienze registrate in queste ultime ore tra turisti di ritorno in Puglia e tra presenti temporanei sul territorio pugliese di nuovi contagiati. A questa tendenza se ne deve però aggiungere anche  un’altra, inaspettata: nel Barese sarebbero tre i casi originati da operatori che non rispettano le regole in tema di Covid 19 e coronavirus.

Una conferma, per quanto parziale, ai due scenari indicati sopra vieni dai numeri odierni: da 690 test ben 26 casi di infezione. Undici sono nel Barese, nove nel Foggiano e sei nel Leccese. La spiegazione ufficiale da parte dei dirigenti sanitari. “In data odierna si segnalano in provincia di Foggia 9 nuovi casi di persone positive Covid19. Di questi – afferma il direttore generale Asl Foggia, Vito Piazzolla – 2 sono riconducibili a focolai preesistenti e 3 sono nuovi casi, al momento non collegabili ai focolai già noti. Negli altri 4 casi si tratta di cittadini stranieri presenti sul territorio provinciale”.

In rientro da Malta e in arrivo dal Lussemburgo

Da Bari questo il commento del dg di Asl Bari, Antonio Sanguedolce: “Abbiamo registrato 11 casi di positività al virus, di cui 6 vacanzieri baresi di rientro da Malta e 5 contatti stretti in ambito familiare della donna in gravidanza arrivata al Di Venere”. Come noto, il reparto interessato in questo ospedale è stato chiuso per sanificazione e il personale messo in quarantena. E’ accaduto in questo fine settimana che una donna sottoposta a taglio cesareo sia stata ospitata in una stanza insieme ad un’altra donna in attesa dell’esito del tampone. Diretti a Monopoli erano sei turisti lussemburghesi che dopo essersi segnalati, hanno chiamato Asl e Protezione civile per i test.

Un altro caso che ha fato parlare è quello di una donna sintomatica messa in attesa nei corridoi con sospetti casi Covid. Agli atti ufficiali anche il comportamento di un infermiere, sempre nel Barese, che ha sottoposto un paziente al tampone senza indossare la mascherina. Questi episodi hanno fatto dire al capo del Dipartimento Salute della Regione, Vito Montanaro (foto) che “Il principio “tratta ogni paziente come fosse contagiato. Bisogna usare i Dpi (protezioni individuali), e rispettare le regole. Se non si vuole bloccare i reparti”.

In ritorno dalla Grecia a Muro leccese

Sull’andamento leccese ecco infine il dg Rodolfo Rollo: “I 6 casi odierni in provincia di Lecce riguardano giovani salentini rientrati da viaggi turistici all’Estero, 5 dalla Grecia e 1 da Malta. Sono terminate le attività di tracciamento da parte del Dipartimento di Prevenzione e sono stati già isolati tutti i contatti dei soggetti positivi. I 6 ragazzi sono tutti paucisintomatici”. Coinvolti i paesi di Squinzano (dove sono stati annullati tutti gli eventi in programma) e Muro Leccese.

Va ricordato che il tampone può essere effettuato solo su prenotazione: chiamando il numero verde 800055955 o attraverso l’autosegnalazione sul sito della Regione Puglia al link https://www.sanita.puglia.it/autosegnalazione-coronavirus. Le richieste vengono smistate all’ambulatorio più vicino alla residenza di chi intende sottoporsi al test”.