Contagiati ancora in aumento nel Leccese, ma non è boom. Tornano i paesi con lo zero, Nardò quasi raddoppia. Gallipoli, chiesa chiusa

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Gallipoli – Una mappa piuttosto mossa quella che presenta oggi il rapporto settimanale dell’Asl Lecce: c’è più di un paese che vede ridursi il carico di infezioni; a quota zero con Melpignano c’è adesso anche Surano. Risentono di questa tendenza anche i centri maggiori, collocati sopra o poco sotto la media provinciale di 3,9 casi ogni mille abitanti. Non c’è quell’andamento al rialzo generalizzato che aveva colpito gli osservatori. Ci sono paesi in cui si sfiora il raddoppio delle infezioni rispetto a sette giorni fa e c’è ancora confermato l’aumento dei positivi attivi in misura di 272 unità. Il precedente report ne indicava circa 500.

Nel Sud Salento Casarano rimare sotto la media provinciale ma passa da 53 a 57 casi. Stesso discorso per Maglie (da32 a 33 contagiati). Nelle stesse condizioni Gallipoli (da 45 a 48) dove il parroco della chiesa del Sacro Cuore ha oggi segnalato ai fedeli con un cartello la sospensione dei riti “per sanificazione” resa necessaria a quanto pare, per un presunto caso emerso durante un funerale.

I contagi fanno litigare 

Tricase scende da 56 positivi a 51, come Ugento da 45 a 35. Anche se resta al 2,6, Nardò vede lievitare i contagiati in sette giorni da 41 a 80 contagiati. e scoppia lo scontro tra Amministrazione, rea di aver disertato la riunione urgente della commissione di controllo convocata per discutere, tra l’altro, della condizione epidemiologica della città, e l’opposizione che rimarca: “Oggi Nardò è il terzo centro della Provincia dopo il capoluogo e Taurisano (dove è scoppiato un maxi focolaio) per numero di contagi”.

Al citato Taurisano resta, anche qui in fase calante, il primato del 12 per mille abitanti, però passa anche da 204 casi a 140. Una discesa che vuol dire anche che il focolaio è in via di estinzione. A distanza seguono Seclì (da 3 a 12 e 6,5); Porto Cesareo (da 25 a 33) al 5,2; Cursi (da 4 a 20) al 5; Cannole da 9 a 15 e al 9 per mille; Diso (4,5), Melissano (4,5), Racale (46 casi e il 4,2), Ruffano (da 53 a 41 e il 4,3), Santa Cesarea Terme (da 9 a 13 e il 4,4), Supersano (da 19 a 18 e il 4,2).

In alcuni paesi il raddoppio

Nel resto del Salento si rileva più spesso un virus al galoppo, come a Carmiano (da 30 a 59 casi ), Cavallino (da 33 a 50), Martano (32 a 54). L’istogramma riportato in questo articolo va vedere inequivocabilmente, comunque, l’andamento del numero di infezioni specialmente da metà ottobre ad oggi.

“La notizia più importante? Che in provincia di Lecce non ci sono focolai”, dico all’Asl di Lecce. C’è anche l’altro elemento riguardante il rapporto tra test effettuati e positivi riscontrati: a livello regionale si è in data odierne al 18%, nel Leccese all’11,8. I tamponi fatti ed esaminati sono stati 123.846, comprensivi – si specifica – dei test ripetuti.

Dall’1 agosto ad oggi i ricoveri sono passati da 249 a 301; i degenti da 142 a 136; i dimessi da 107 a 165; i defunti da 31 a 42,