Contagi in reparto a Gallipoli, quattro infermieri. La Cisl chiede ai dirigenti Asl “provvedimenti urgenti”

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Controlli all’ingresso all’ospedale di Gallipoli

Gallipoli – Il 17 marzo il tampone ad un infermiere con sintomi sospetti e in casa per malattia da nove giorni; il 19 l’ufficiale comunicazione di contagio da Coronavirus; altri tre operatori, sempre infermieri, riconosciuti positivi il 21: questo lo sviluppo delle indagini diagnostiche su operatori sanitari del reparto Medicina generale del “Sacro Cuore” di Gallipoli, cui sono stati somministrati 60 tamponi.

Da quel momento in molti sono in attesa dei provvedimenti conseguenti, come già visto in casi simili. Perché non si interviene? Quali provvedimenti si intendono adottare per la sicurezza degli stessi operatori, dei degenti e dei loro parenti? Lo chiedono, insieme ad alcuni lettori che hanno scritto a piazzasalento.it,  con una lettera ufficiale  i sindacalisti della Cisl provinciale e della Funzione pubblica, Fabio Orsini e Antonio Piccinno.

Dal sindacato un sollecito urgente

La missiva è rivolta al direttore del Dipartimento prevenzione dell’Asl di Lecce, al direttore generale dell’Asl e al direttore medico facente funzioni dell’ospedale gallipolino.

“Si chiede di sapere con la massima sollecitudine – vi si legge tra l’altro nelle due pagine della missiva – quale procedura a prevenzione di ulteriori contagi questo Dipartimento ha intenzione di adottare si spera con la massima urgenza come il caso richiede”.

“Sarebbe stato opportuno sanificare immediatamente il locale e mettere in pre quarantena il personale”, scrivono i due sindacalisti che restano in attesa di risposta.