Consiglio regionale Pugliese, la maggioranza di Emiliano perde due seggi: lo ha deciso il Tar

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Gallipoli – Il Tar di Bari disegna nuovi equilibri all’interno del Consiglio regionale pugliese. I giudici amministrativi hanno accolto i ricorsi presentati dai non eletti Vito De Palma (Forza Italia, di Ginosa), Antonio Scalera (La Puglia domani, di Palagiano) e Domenico De Santis (di Bari).

La maggioranza di centrosinistra perde, dunque, due seggi passando da 29 a 27. Ma il Tar ha pure accolto il ricorso incidentale presentato da Michele Mazzarano (di Taranto) del Partito democratico, pure lui ammesso in Consiglio. Ma per sapere chi esce occorrerà attendere ancora: la correzione dei risultati elettorali sarà, infatti, oggetto di un’altra udienza fissata già per l’8 luglio.

I ricorsi

I giudici del Tar hanno spiegato nel dispositivo della sentenza che il premio di maggioranza va “ricalcolato al netto dei voti ottenuti dalle liste che all’interno della coalizione vittoriosa non hanno superato la soglia del 4%”, demandando al prefetto di Bari, quale commissario ad acta, la “rinnovazione dell’intero subprocedimento di assegnazione dei 27 seggi, ivi compresa la ripartizione interna dei seggi spettanti alla coalizione di maggioranza”.

Da ricordare che alla luce delle elezioni dello scorso 21 settembre, con la vittoria di Michele Emiliano, fu la Corte d’Appello di Bari ad assegnare 29 seggi alla maggioranza di centrosinistra, ovvero due in più rispetto ai 27 assegnati inizialmente dal Ministero dell’Interno dopo i primi conteggi.

Di certo il Pd sale da 15 a 16 seggi mentre i “Popolari con Emiliano” scendono da 7 a 5 e la lista ” Con Emiliano” da 7 a 6: due di questi seggi vanno al centrodestra e uno al Pd. Se, alla luce del pronunciamento del Tar, De Santis, De Palma e Scalera sono sicuri di entrare in Consiglio, , ad uscire dovrebbero essere i due Popolari Mario Pendinelli e Francesco La Notte e Peppino Longo della lista “Con Emiliano”. Occorre, però, ricordare come in ballo ci siano ancora i ricorsi al tar presentati da Sergio Blasi (Dem di Melpigano) e Teresa Cicolella (Dem di Cerignola).