Consiglio comunale aperto sui miasmi. L’oncologo Serravezza lancia l’allarme: “L’aria di Maglie come quella di Taranto”

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Maglie – Ampia partecipazione e segnali importanti sono emersi dal Consiglio monotematico aperto su “Emissioni che causano miasmi nell’aria del territorio del Comune di Maglie”, che si è tenuto venerdì 13 dicembre.

L’incontro ha portato all’istituzione di un tavolo con i sindaci del territorio magliese, Arpa, Asl, una delegazione dei cittadini che hanno partecipato al dibattito e l’oncologo Giuseppe Serravezza, che da decenni sollecita la presa di coscienza dell’inquinamento ambientale come causa di tumori.

Numerosi i cittadini presenti

Non si vedeva da tempo tanta gente a seguire i lavori di un Consiglio comunale, a riprova che il problema dell’aria che si respira a Maglie e nei paesi vicini interessa sempre di più ed è al centro di dibattiti che ora vanno al di là della tastiera di un computer e di un post.

In realtà va sottolineato che i cittadini dei paesi vicini erano più numerosi dei magliesi. Presenti i Sindaci di Muro Leccese, Scorrano, Cursi, il consigliere regionale pentastellato Cristian Casili (di Nardò), l’oncologo Giuseppe Serravezza. Assenti, invece, i rappresentanti dell’Arpa, della Provincia e dell’Asl Lecce la cui assenza è stata rimarcata più volte nei numerosi interventi. Verso la fine del Consiglio comunale il Sindaco di Maglie, Ernesto Toma, ha dato la notizia di una telefonata da parte di un dirigente dell’Arpa e della disponibilità a un incontro.

Cristian Casili

Casili: “Mancano controlli e monitoraggi mirati”

Nel suo intervento il consigliere regionale Casili ha sottolineato come “i territori di Maglie e Muro Leccese sono interessati dalla presenza di attività potenzialmente in grado di incidere sulla qualità dell’aria: la fonderia di alluminio della Ruggeri Service Spa e l’impianto specializzato nell’estrusione di profilati in alluminio della To.Ma Spa che si trovano a un chilometro dell’abitato di Muro Leccese; le zone industriali di Melpignano e di Maglie; la Strada Statale 275 a intenso traffico veicolare e l’impianto di depurazione consortile di San Sidero”.

Di fatto “nonostante le incessanti segnalazioni dei cittadini e l’interessamento delle istituzioni locali, non sono ancora stati attivati controlli e monitoraggi mirati, da parte della Regione, al fine di individuare la fonte delle emissioni e prescrivere ai responsabili le dovute azioni di risanamento”, ha proseguito Casili.

Cittadini e associazioni in prima linea

Da numerosi interventi è venuto fuori l’impegno di privati cittadini e associazioni. La presidente di “Città futura” Laura Lubelli, di Muro Leccese, ha messo in evidenza come per due anni sono state organizzate delle vere e proprie ronde per capire la provenienza dei fumi.

Segnalazioni, esposti anche alla Procura della Repubblica: domenica 15 dicembre a Muro ci sarà la raccolta firme per la campagna “Aria pulita” e alle 19 un convegno-confronto con i politici del territorio.

Al centro il dottor Serravezza

Serravezza: “L’aria di Maglie come quella di Taranto”

Da profondo conoscitore ed esperto della relazione che sussiste fra qualità dell’ambiente e incidenza dei tumori Serravezza, ha messo in risalto alcuni dati che fanno allarmare: l’aria che si respira nella zona di Maglie non è diversa da quella che respirano gli abitanti del rione Tamburi a Taranto e quelli di Brindisi.

“Bisogna avere fiducia, però, nelle istituzioni, avere riscontri oggettivi, confrontarsi e dialogare sempre”, dichiara l’oncologo.

Fabbriche a norma oppure la chiusura

È stato sottolineato che le fabbriche devono essere a norma e non creare danni alla salute dei cittadini, altrimenti non resta che una strada: la chiusura. Così come è avvenuto qualche anno fa con la Copersalento, il cui nome è tornato nel dibattito più volte.

Richiesta di controlli da parte dell’Arpa, della Provincia, delle Forze dell’Ordine perché di fronte a un problema così importante serve unità di intenti. “Questo il senso – ha chiosato il Sindaco Ernesto Toma – del protocollo d’intesa che ho firmato con il Sindaco di Muro Leccese e che potrà essere esteso ad altri primi cittadini, ma anche alle associazioni”.