Consegna a domicilio dei beni di prima necessità: “Illegittima l’ordinanza del Sindaco”. A Casarano le opposizioni scrivono al Prefetto

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Comune di Casarano

Casarano – Il sindaco di Casarano vieta la consegna a domicilio di alcuni beni non alimentari, e l’opposizione scrive al Prefetto.

«La risposta dell’autorità governativa è stata immediata ed ha dichiarato l’illegittimità dell’ordinanza del sindaco di Casarano e la conseguente nullità della stessa. A Casarano, pertanto, come nel resto di Italia, è consentita, purché avvenga nel rispetto della normativa vigente, la consegna a domicilio di beni di prima necessità così come logica e norma dettano».

“Pizza e birra si; farmaci, detersivi  e altri alimenti no”

A destare polemica era stata l’ordinanza dello scorso 18 marzo con la quale il sindaco Gianni Stefàno, in ottemperanza al decreto “Cura Italia” del Presidente del Consiglio, ha disposto il divieto “dello svolgimento del servizio di consegna a domicilio per le attività economiche di prima necessità la cui apertura è stabilita dallo stesso Decreto e che non rientrano nelle attività di somministrazione di alimenti e bevande, per le quali il servizio è ivi previsto”.

«In sostanza – fanno sapere le opposizioni in una nota – veniva consentita la consegna di pizza e birra e, nel contempo, si vietava la consegna a domicilio di farmaci, detersivi, alimenti non preparati ed altri beni di prima necessità». I consiglieri comunali di opposizione hanno, dunque, investito della questione il prefetto di Lecce, con pec del 20 marzo, invitandolo a pronunciarsi “su tale assurdo provvedimento che non avrebbe di certo favorito la permanenza in casa dei casaranesi”. 

“Un elenco delle attività commerciali per la consegna a domicilio”

Vista l’emergenza sociale ed economica generata dalla pandemia, inoltre, anche sulla scorta delle ultime indicazioni del Prefetto Cucinotta, il locale Movimento 5 Stelle chiede al Sindaco “di definire un elenco delle attività commerciali che effettuano la consegna delle proprie merci a domicilio, con la successiva pubblicazione dello stesso sul sito istituzionale, pagina FaceBook, volantini e manifesti con il patrocinio del Comune di Casarano”.