Concorso De Finibus Terrae, la poesia al centro in lingua e in tutti i dialetti. Vincitori e segnalati

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Gallipoli –Si è conclusa la quarta edizione del concorso internazionale di poesia “De Finibus Terrae – Premio Mario Caputo e Maria Domenica Caroli”, tenutasi nei giorni scorsi al Bellavista Club di Gallipoli, con partecipanti provenienti da tutta Italia. Organizzato da Caroli Hotels con il patrocinio della Provincia di Lecce, del Comune di Gallipoli e della Biblioteca Tommaso Fiore Gnoni di Tuglie, durante l’evento, oltre ad i “Premi speciali” assegnati alle personalità che, a vario titolo, si sono distinte nel territorio salentino, sono stati anche assegnati i premi ai finalisti del concorso letterario.

Per la sezione riservata alla poesia edita o inedita in lingua italiana, il premio assoluto per la silloge poetica “Dove i venti incrociano il cammino” è andato a Cosimo Renna (di Racale). “Flebili speranze” è invece la poesia di Sergio Santoro (di Lecce) che si è aggiudicata il premio per la critica; prima classificata per la sezione, la poesia “Ti prego” di Marisa Paola Marini (di Supersano), in ex aequo con Marcello Lazzeri (di Grosseto) e la sua poesia “Folli armonie”. Secondo classificato invece, Vito Massimo Massa (di Bari) con la poesia “Sei tutti i miei vorrei”, mentre in terza posizione “Che pensano di me” di Simona Angiulli (di Cavallino).

Per le stessa categoria, sono state poi varie le segnalazioni di merito e le menzioni d’amore. Hanno ricevuto la segnalazione di merito le poesie “Lo sbarco dei disperati” di Francesco Guidato (di San Giorgio jonico); “Auschwitz” di Donato Maglio (di Cutrofiano); “Odi pellegrine” di Imma Melcarne (di Gagliano del Capo) e “Natale a Santa Caterina” di Marilena Monte (di Galatina). Hanno ricevuto invece le menzioni d’onore per la stessa categoria, le poesie “Capolinea” di Vittorio Buccarello (di Castrignano dei Greci); “Su scogliera”, di Sonia Colopi (di Parma) e “Terra d’Otranto (di Sogliano Cavour).

Poesie in tutti i dialetti Per la sezione poesia edita ed inedita in tutti i dialetti d’Italia, primo posto per “Mi pirduni Matri” di Antonio Barracato (di Cefalù), mentre il secondo posto è andato a Giovanni Malambrì con la poesia “Ciur’i rosa” (di Messina). Menzione d’onore al gallipolino Carmelo Scorrano per il testo “L’Uddiu, storia dell’uomo dal cuore di pietra”.

Per la sezione speciale “Lettera al mare”, Giuseppe Castrignanò (di Copertino) si è classificato al primo posto assoluto con la poesia “Mare”. Segnalazione di merito per la poesia “L’uguale tramonto” di Serena Gigante (di Giuggianello), menzione d’onore per la poesia “Il sospiro dei flutti” di Linda Tantalo (di Policoro) e menzioni di merito per le poesie “Sapori di un tramonto” di Lolita Rinforzi di Assisi; “Passeggiata in riva al mare” di Francesca Cristaldi (di Matera) e per “Dolce tramonto” di Domenico Faniello (di Matera).

Per la sezione riguardante i saggi, il premio letterario della critica è andato a Giuseppe Pellegrino (di Trepuzzi) per il saggio “Il bisturi e la penna”; il premio assoluto per i testi letterari è andato invece a ad Anna Rosa Potenza (di Taurisano) con “Raccontar cantando la Divina Commedia” ed infine, il premio assoluto per il saggio è andato a Salvatore La Moglie (di Cosenza) con “Profili letterari del 900”.

Spazio per la narrativa Per quanto riguarda infine l’ultima categoria F, quella del Testo narrativo, la prima classificata è stata Federica Mirabile (di Gallipoli) con il racconto “tienimi nel cuore”; mentre la seconda classificata è stata Caterina De Vita, anche lei di Gallipoli, con il racconto “Cento minuti”. Ha condotto la serata la dottoressa Maria Teresa Protopapa.