Con il piccolo Bruno, in 120 nel presepe di Specchia (ma sono personaggi): coinvolge la comunità l’idea dell’Azione cattolica

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Specchia – Ha il volto del piccolo Bruno Viglione, penultimo nato nella comunità cittadina, il Bambinello che troverà posto questa sera alle 20 nella chiesa madre di Specchia per la veglia natalizia. Il piccolo andrà a completare l’originale presepe realizzato con i personaggi del paese: 120 cartoncini ognuno con il volto di una persona del paese intento a svolgere la sua attività. C’è il macellaio Pippi Schirinzi, il fabbro Antonio Pappadà, il falegname mesciu Antonio Sanapo, la pittrice Luigia Pattocchio, gli anziani conosciuti da tutti, come mesciu Luigi Villani (Cici quadaraduru) o Francesco Imbrauglio, il parroco don Antonio Riva e gli stessi ragazzi dell’Azione cattolica. Tra i Re Magi c’è don Pompilio Cazzato.

È questa la risposta che il gruppo giovani Azione cattolica Specchia è riuscita a dare malgrado le restrizioni per il contenimento della pandemia: non rinunciare al presepe, simbolo del  Natale, ma riscoprirlo dando un profondo senso di comunità, facendo partecipare davvero tutti alla ricorrenza. Per dodici anni l’associazione “Eugenia Ravasco” l’artefice del presepe vivente e quest’anno, pur di non rinunciare del tutto, i ragazzi si sono impegnati e con tanta fantasia hanno realizzato una vera opera d’arte e di partecipazione collettiva.

Comunità coinvolta

«È stato un periodo impegnativo ma veramente soddisfacente vedendo come ha risposto la comunità. L’iniziativa – racconta Raffaele Maisto, presidente dell’Azione cattolica – è stata accolta benissimo e sono state le stesse persone coinvolte a darci una mano e a proporsi come soggetti per il presepe allestito nell’abside della chiesa madre». L’opera realizzata può essere visitata ogni giorno, seguendo le apposite indicazioni presenti.

Quella del presepe con i personaggi del paese non è l’unica iniziativa del periodo natalizio. Dal primo dicembre, infatti, sulla pagina Facebook dell’associazione sono stati caricati i video tutorial, uno al giorno, per realizzare il proprio calendario dell’Avvento. Un lavoretto pensato per i più piccoli al quale hanno dato una mano anche i più grandi. «Abbiamo dato ogni giorno delle indicazioni su come comporlo e spiegato il significato dei simboli e dei personaggi immancabili del presepe – continua Maisto – anche in questo caso abbiamo avuto un enorme successo, oltre mille visualizzazioni al giorno e ci sono pervenute tante foto di calendari in costruzione». I calendari sono dei piccoli presepi personali che rimangono ai ragazzi a memoria di questo periodo davvero eccezionale.