Maglie – Il 20 novembre di 150 anni fa, nel 1868, arrivava il treno a Maglie. In quel giorno veniva inaugurata la tratta ferroviaria Zollino- Maglie; nove mesi prima, l’1 febbraio del medesimo anno, era stata inaugurata quella tra Lecce e Zollino. Sarebbe stato il tratto più orientale della ferrovia Adriatica che quattro anni più tardi sarebbe approdata a Otranto, non senza qualche polemica con Gallipoli.(nella foto oggi e ieri)

Anniversario da festeggiare Sta pensando ai festeggiamenti, da mesi, l’associazione Rotaie di Puglia che “racconta” la ferrovia con una serie di iniziative che, ripercorrendo le vicende storiche fondamentali, esaltano le risorse, non solo paesaggistiche, del territorio. E lo fa con un viaggio in treno che sabato 24 novembre partirà dalla stazione di Lecce, obiettivo Maglie, per scoprire e mettere in evidenza quello che fu l’arrivo della ferrovia per la città che godeva (e gode) del privilegio di essere geograficamente, e non solo, al centro di un vasto territorio. A Maglie l’arrivo della ferrovia significò il potenziamento del commercio e delle industrie visto che in poco tempo divenne il polo commerciale di tutta la Terra d’Otranto.

Il programma Per partecipare all’iniziativa è indispensabile la prenotazione (tel.347/1225188; rotaiedipuglia@gmail.com). Si partirà dal binario 5 della stazione di Lecce alle 8.39, arrivo a Maglie alle 9.30. Qui, a attendere gli escusionisti ci sarà una “guida” d’eccezione: l’architetto Antonio Monte, ricercatore dell’istituto Ibam – Cnr,  esperto di archeologia industriale, scrittore di numerosi testi sul tema. A testimonianza del passato industriale di Maglie saranno visitati tre siti: l’ex mobilificio Piccinno (in corso di restauro e prossima sede del Museo industriale), il frantoio ipogeo (sempre nel centro storico della città) e i locali dell’ex conceria Lamarque, in via Roma. Ultima tappa, prima di riprendere il treno per Lecce alle 12,21, il Museo ferroviario aziendale delle Fse, ospitato nei locali della stessa stazione restaurati con cura e che pochi conoscono.

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Un po’ di storia L’Unità d’Italia rese più urgente il problema dei collegamenti ferroviari che erano stati realizzati prevalentemente nel Nord. Intervenne la legge del 22 agosto 1862, di De Pretis e Sella, che autorizzava la costruzione delle linee Ancona-Otranto via Termoli, con diramazioni da Bari a Taranto e da Foggia a Napoli. Questo il punto di partenza. Fu poi la Società per le Strade ferrate meridionali (Sfm) a costruire la linea Lecce-Zollino-Maglie-Otranto come prosecuzione della Bologna-Lecce conclusa a gennaio del 1866. La ferrovia era attesa da tutti paesi del territorio che speravano di allargare il raggio deile loro attività, per questo il disegno del percorso provocò spesso proteste. C’era chi avrebbe preferito il collegamento con Gallipoli a quello per Otranto la cui stazione era (ed è) distante due chilometri dal porto. La tratta Zollino-Gallipoli fu definitivamente aperta il 1 novembre del 1885. La gestione di queste linee fu trasferita alle ferrovie dello Stato nel 1905; nel 1933 entrarono nella rete delle Ferrovie Sud Est; lo scorso anno sono tornate ad essere dello Stato.

Passato grigio e presente da costruire Le vicende, non sempre esaltanti delle linee ferroviarie locali salentine, sono note a tutti: scarsa manutenzione, ritardi quotidiani, promesse non mantenute, sprechi e strascichi giudiziari. Lo stato attuale, però, non impedisce di fare festa ricordando quello che per Maglie significò l’arrivo della ferrovia, valga per tutti l’esempio dei mobili dei Fratelli Piccinno che arrivarono in tutta Italia e oltre. «E poi, bisogna guardare al futuro – dice il Sindaco Ernesto Toma (foto) – l’arrivo della ferrovia a Maglie ha segnato lo sviluppo per la città e per il territorio che la circonda, ma la sua centralità è presente anche oggi: nel Piano d’area con Poggiardo, infatti, Maglie è lo snodo per tutto il territorio. L’auspicata elettrificazione della linea fino a Tricase sarà un ulteriore potenziamento della mobilità».

 

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