Ciceroni in erba a raccontare i segreti dell’ex convento: Mattinate Fai a Nardò con oltre 800 visitatori

Due giorni di ospiti interessati. Ora si pensa alla Giornata Fai di Primavera

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Nardò – Ottocento tra scolari e studenti in appena due giorni. È il lusinghiero bilancio delle “Mattinate Fai” d’inverno, appuntamento che il Fondo per l’ambiente italiano dedica in questi giorni al mondo della scuola in 130 città italiane coinvolte fino all’1 dicembre. La “scommessa” del Fai: aprire luoghi storici in orario scolastico per permettere ai ragazzi, tramite visite guidate gratuite condotte da altri studenti preparati dai volontari Fai, di scoprire meraviglie poco note o solitamente chiuse al pubblico.

A Nardò hanno aderito all’iniziativa il Fai di Lecce (capo delegazione, Adriana Greco Bozzi Colonna) e il neocostituito gruppo di Nardò guidato dall’architetto Giancarlo De Pascalis, da anni delegato Fai. Per l’occasione ad aprire le sue porte alle scuole di ogni ordine e grado, ieri e oggi, è stato l’ex convento dei padri domenicani di piazza San Domenico, oggi sede del Liceo artistico “Vanoni”. Qui “agguerriti” studenti trasformatisi per due giorni in Apprendisti Ciceroni hanno illustrato alle scolaresche ospiti l’antico convento e il museo didattico attraversando anche i numerosi e affascinanti laboratori della scuola.

Soddisfatto l’architetto Giancarlo De Pascalis, che “fresco” di nomina a guida del neonato gruppo Fai di Nardò, ha illustrato a scolari e insegnanti le iniziative del Fondo Ambiente: «Le giornate nazionali del Fai – dichiara – sono tre: la “Giornata Fai di primavera”, che è la più famosa; da qualche anno si è poi aggiunta la “Giornata Fai d’autunno” di metà ottobre e poi, simile a quella indetta in passato dal Ministero dei Beni e Attività Culturali, abbiamo ora le “Mattinate Fai per le scuole”. A Nardò – spiega il professionista e studioso – abbiamo deciso di aprire l’ex convento dei Domenicani perché riteniamo sia un grande edificio, a volte poco noto poiché essendo oggi appunto una scuola ad esso non si accede facilmente. Quindi esistono fette importanti di territorio che un luogo così importante non l’hanno mai visitato».

A fine giornata, quando l’ex convento ha ormai “salutato” i giovani ospiti, con scolaresche giunte anche da Casarano e Leverano e docenti da scuole di Gallipoli, è tempo di numeri: «Degli 801 ragazzi che in questi due giorni son passati da qui – prosegue De Pascalis – circa 300 sono venuti a trovarci ieri (28 novembre, ndr). Gli Apprendisti Ciceroni sono stati 58 liceali del “Vanoni” e otto i volontari Fai che li hanno formati. Classi ospitate: 38-40. Sette classi – aggiunge – tesserandosi al Fai hanno aderito al programma “Fai per le scuole”, per essere coinvolte in progetti pensati per gli studenti, dai bambini della scuola dell’infanzia ai ragazzi delle superiori».

Le prossime iniziative Un ultimo pensiero va alle prossime iniziative del neonato sodalizio Fai di Nardò, del quale fa parte anche l’architetto Giovanni De Cupertinis. «Il gruppo si è appena costituito – dichiara De Pascalis – ma non si è ancora presentato ufficialmente. Vorremmo farlo tramite un incontro aperto al pubblico nella chiesa dell’Incoronata. Quest’anno poi – ricorda infine, accennando alle idee in cantiere – ricorrono i cent’anni dalla nascita dell’architetto Bruno Zevi e da dicembre cominceremo a pensare alle prossime “Giornata Fai di primavera”».