Chiusura da Coronavirus; parrucchieri ed estetisti presentano le proposte per tornare presto a lavorare

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Gallipoli – Non c’è stata una conclusione operativa ma una presentazione di proposte da parte degli addetti delle categorie interessate con l’impegno da parte della Regione di esaminarle al più presto con le auspicate indicazioni nel settore dei parrucchieri, dei saloni di bellezza e degli estetisti.

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha incontrato ieri i rappresentati pugliesi delle tre categorie artigianali. Luogo dell’incontro una videoconferenza durata tre ore alla quale ha partecipato anche il prof. Pier Luigi Lopalco, coordinatore del comitato regionale per l’epidemia da Coronavirus.

Nei giorni scorsi sono emerse numerose proteste per il prolungamento della chiusura degli esercizi contestualmente alle segnalazioni allarmate da Nardò, Gallipoli, Capo di Leuca, di attività in nero, presso i domicili di clienti ai quali non si possono certo assicurare misure di sicurezza degne di questo nome.

Siamo al lavoro – ha detto in conclusione Emiliano – per consentire a questo settore particolarmente delicato di riprendere le attività in totale sicurezza. Non esistono al momento delle linee guida nazionali in materia, per questo ci siamo attivati per individuare una proposta pugliese. I rappresentanti di parrucchieri ed estetisti ci hanno già mostrato soluzioni molto avanzate, che saranno esaminate dal prof. Lopalco per offrire il massimo supporto alla categoria nel più breve tempo possibile”.

Nel momento in cui avremo un manuale con regole chiare, approvate dal punto di vista epidemiologico – la conclusione – potremo aprire un dialogo nel merito anche con il Governo”. A breve ci sarà quindi una nuova riunione.

Presenti all’incontro i rappresentanti di Anci, Cna, Casartigiani, Claai, Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Cgil Cisl Uil, l’assessore Gianni Stea, i presidenti di Commissione Donato Pentassuglia e Filippo Caracciolo, il consigliere del Presidente, Domenico De Santis.