Chiusura cinema e teatri: anche il Multiplex di Taviano costretto a fare dietrofront

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Antonio Mosticchio

Taviano – È tornato sui suoi passi Antonio Mosticchio, il titolare del Multiplex Teatro Fasano di Taviano che aveva deciso di opporsi alla chiusura forzata per le norme anti Covid. Un dietrofront obbligato quando ieri, con l’entrata in vigore delle nuove norme previste dal Dpcm firmato dal premier Conte, Mosticchio si è visto all’ingresso del teatro Digos, Polizia e Carabinieri.

Il decreto, che impone la chiusura di teatri e cinema, aveva scatenato la reazione del gestore del multisala, che aveva invitato i colleghi a un atto di disobbedienza civile. Ma la sanzione da pagare in caso di mancata osservazione delle norme ha fatto riflettere Mosticchio.

Multe salate e il rischio di non riaprire più

In caso di violazione del decreto è prevista infatti un’ammenda dai mille a 5mila euro per l’esercente, oltre a una multa (pari a 400 euro) per ogni cliente. “Oltre a me – afferma Mosticchio – sarebbero stati multati anche i miei dipendenti. Stando così le cose, da solo non posso fare altro che chiudere, non ho le forze economiche per difendermi”.

Il Multiplex, come altri cinema e teatri d’Italia, rischia di non riaprire più. Nella voce delle spese figurano ben 4mila e 500 euro tra affitto e mutuo: “Da marzo a oggi – ricorda il gestore – dallo Stato ho ricevuto 3.500 euro in tutto. In una stagione normale avrei incassato 60mila euro”. Malgrado ciò, Mosticchio ha annunciato l’intenzione di ricorrere al Tar e chiedere una sospensiva.

Mattia Chetta