Chiostro dei domenicani: mezzo milione per un progetto pubblico-privato nel cuore di Nardò. Sarà un centro di promozione

Ideato da un gruppo di associazioni, finanziato dalla fondazione con il Sud

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Nardò – Nel centro storico nuova vita per il Chiostro dei Carmelitani: il Comune mette a disposizione e la “Fondazione con il Sud” finanzia con 499mila euro il completamento del recupero dell’immobile, che diventerà un centro per il turismo. L’intervento, proposto e ideato dal referente Antonio Santoro, è a costo zero per le casse pubbliche.

Tra numerosi concorrenti, il progetto è stato scelto dalla Fondazione con il Sud, nata nel 2006 per promuovere l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno. Sette in tutto i progetti approvati nel Sud Italia, per complessivi 3 milioni e mezzo di euro: oltre a quello di Nardò, il cui responsabile è Antonio Santoro; in arrivo fondi per opere analoghe anche nelle province di Sassari, Salerno, Caserta, Bari e Catania.

Un partenariato di associazioni Tornando all’immobile neretino, a occuparsi della sua rinascita dopo averla ideata sarà un partenariato guidato dall’associazione culturale “Diotimart”, affiancata da “Associazione Salento Km0”, Asd “Tarantarte”, coop “Fluxus”, srl “Itinerarti Impresa Sociale”, coop sociale “Polis”, “Uasc!”, “Associazione SFL”.

Caffè letterario e prodotti locali: così rinasce il Chiostro Il progetto selezionato si chiama “Creativitour” ed ha percorso questo iter: in prima battuta il Comune di Nardò ha candidato l’ex convento al bando “Il Bene torna comune”. “Fondazione con il Sud” ha poi selezionato e ammesso alla fase successiva 140 beni circa tra cui il Chiostro dei Carmelitani, sul quale un partenariato di associazioni e imprese ha puntato riuscendo a ottenere il finanziamento.

Il progetto prevede percorsi di turismo creativo, recupero della parte del Chiostro ancora inutilizzata (un’altra ala, invece, ad oggi ospita uffici comunali e biblioteca), un caffè letterario e punti vendita di prodotti locali. Tra gli obiettivi, oltre alla destagionalizzazione dell’offerta turistica e del coinvolgimento dell’intera comunità attorno al bene recuperato, vi è anche l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati. Vi ha collaborato Chiara Eleonora Coppola di Racale.

“Il centro storico diventerà il luogo migliore dove vivere” «Anche il Chiostro dei Carmelitani – dichiara il primo cittadino Giuseppe Mellone – esce ufficialmente dalla lista dei beni “da recuperare”. Un’altra prova magnifica della capacità di programmazione dell’Amministrazione, questa volta con una efficace sinergia tra pubblico e privato. Peraltro, svuotare il centro storico dalle auto – prosegue Mellone, sfiorando un altro tema di stringente attualità a Nardò: la ztl nella città vecchia – va di pari passo con il riempirlo di servizi, presìdi, uffici. Grazie al supporto del mio staff, le scelte compiute hanno logica e visione d’insieme. Non si tratta, come in passato, di recuperi, peraltro parziali, senza modelli di utilizzo e gestione che non fossero idee velleitarie e mai messe in pratica”.

I beni comunali “occupati” Su Facebook infine, annunciando la notizia del “chiostro finanziato”, Mellone (foto) ha lanciato una stilettata: «Con questi soldi si darà un senso alla struttura, che diventerà un attrattore culturale creando lavoro, sviluppo e qualità della vita. Questo, tanto per capirci, è quello che vogliamo fare col patrimonio immobiliare della città. Per questo abbiamo chiesto ai circoli di restituirci i nostri locali».

Il riferimento è ad alcune associazioni del centro storico, ospitate da decenni in immobili comunali. L’Amministrazione Mellone ha chiesto la “restituzione” dei locali per farne imprese culturali e turistiche, offrendo ai circoli altri immobili comunali a medesimi costi. La contrarietà di quasi tutte le associazioni al “trasloco” forzato, ha portato al braccio di ferro giudiziario, ancora in atto.