Chi le scarpe le fa ancora

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Casarano. Le scarpe non hanno segreti per Antonio Parrotto, 45enne casaranese titolare dell’omonimo laboratorio nel quale “disegna” il prodotto finale direttamente sui piedi dei clienti. E comunque, ci tiene a precisare Parrotto, un conto è fare scarpe su misura, un’altro è fare ogni tipo di scarpa su misura.

Antonio Parrotto

Per realizzare un paio di scarpe occorrono in media 25-30 ore di lavoro, con 220 operazioni da effettuare su ogni singola calzatura. L’intero processo parte dalle misure del piede. Ogni scarpa, quindi, è perfettamente conformata all’anatomia del piede. Il loro costo parte dai 350 euro per salire anche in modo esponenziale, nel caso di un prodotto particolarmente ricercato e realizzato con pelli pregiate.

Parrotto è nel settore della calzatura dal 1982, dall’età di 15 anni. Oggi ha clienti in Svizzera, Germania ed in tutta Italia. «Ho voluto restare a Casarano – spiega Parrotto – anche a costo di partire penalizzato. Quest’attività, in una grande città, avrebbe avuto ben altra fortuna. Ma sono contento così. Non c’è nulla di più ripagante di un cliente che vede soddisfatte tutte le sue richieste, dopo essere giunto da me scoraggiato dal mercato e con la convinzione di non riuscire a trovare ciò che fa al suo caso».

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La scarpa più grande mai realizzata da Parrotto? Una 56, ovviamente per un uomo. Per donna, invece, si è fermato “solo” ad un 45; una taglia praticamente introvabile per il gentil sesso che spesso deve, per questo, ripiegare su scarpe da uomo dicendo addio a tacchi, moda ed eleganza.

Alberto Nutricati

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