“C’eravamo anche noi” in Russia: i soldati leccesi in un libro

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KMBT_C224-20140114180637SIMU SALENTINI – La premessa è chiara e posta  all’inizio del lavoro: «Non vuole essere un libro di storia, ma una raccolta di memorie dei protagonisti di una guerra assurda». La guerra assurda è la campagna di Russia durante la seconda guerra mondiale, il libro si intitola “Fronte russo, c’eravamo anche noi” , l’autore è Marcello Quaranta, salentino e docente di lingua inglese in pensione, lettore Mae (Ministero affari esteri) per 5 anni presso l’Università di Valona.

D’accordo, non è un libro di storia, ma racchiude centinaia di storie nei nomi e nelle brevi note di tanti salentini che parteciparono a quella “guerra assurda”. Ed è un lavoro di storia senz’altro se partiamo dall’etimologia della parola che in greco significa “ricerca”.  La mole del lavoro è davvero ingente sottolineata dai numeri: sono stati esaminati 100mila fogli matricolari presso l’Archivio di Stato di Lecce e presso la banca dati dell’ufficio “Onorcaduti” di Roma; successivamente  i dati ricavati sono stati distinti secondo le Armi o i Corpi di appartenenza o le campagne di guerra.

Sono 1841 i soldati leccesi inviati sul fronte russo di cui 32 ufficiali. I primi furono inviati a luglio del 1941 e per tutto quell’anno e il successivo, i paesi del Leccese si spopolarono. La quasi totalità dei soldati, specialmente all’inizio, apparteneva alle classi umili: erano carrettieri, manovali, cavamonti, contadini poveri del sud della provincia. Pochi quelli del capoluogo e pochi gli impiegati, commercianti, proprietari terrieri e studenti.

Le classi di leva che  hanno pagato il tributo più alto sono quelle del 1920/21/22. Tra quelli del 1920 c’era anche il poeta magliese Nicola De Donno che ha dedicato raccolte di poesie a quell’esperienza in cui, da giovane tenente di 20 anni,  meritò una medaglia di bronzo. Encomi ricevettero anche Salvatore Melgiovanni di Casarano, carrettiere; Martino Picca di Taviano, contadino; Eugenio Toma di Casarano, panettiere; Vito Flora di Gallipoli, studente liceale; Giuseppe Berlingieri di Taurisano, contadino come Antonio Grasso di Parabita.
(Marcello Quaranta, “Fronte russo, c’eravamo anche noi”, Grafiche Giorgiani, Castiglione, dicembre 2013).