Centro storico tutto caos o “tutto chiuso”: a Gallipoli nasce una nuova associazione

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Gallipoli – E’ stata costituita nei giorni scorsi l’associazione onlus “Abitanti e amici del centro storico di Gallipoli”, con l’espressa finalità “di promuovere migliori condizioni di vivibilità tra gli abitanti e le attività commerciali che vi operano”, com’è scritto nello statuto sottoscritto dagli undici soci fondatori che hanno il Consiglio di amministrazione presieduto da Roberto Piro; vicepresidente Mario Laporta.

“Il Consiglio durerà in carica un anno, durante il quale farà azione di proselitismo tra i cittadini residenti stabilmente nel centro storico e tra coloro che vi ritornano per trascorrere le proprie vacanze, ma anche tra chi (che non potrà però superare il tetto del 20% degli iscritti) pur non abitandovi è amante del centro storico”, spiega Piro. Lo statuto stabilisce che è preclusa l’iscrizione a chi ha avuto incarichi politici negli ultimi cinque anni e ne viene automaticamente escluso chi, da associato, svolga attività politica. Non può inoltre far parte della neonata associazione sia chi esercita attività commerciale di qualsiasi genere (ne esiste già una promossa da questi operatori), sia i suoi congiunti.

I problemi non mancano nella città vecchia, d’estate per il sovraffollamento e d’inverno per gli esercizi commerciali ed i servizi chiusi per lunghi periodi. Più volte nel corso degli anni i cittadini del centro storico hanno tentato di organizzarsi per far sentire la propria voce, costituendosi in associazioni o comitati più o meno spontanei, ma con scarso successo. A queste esperienze va ad aggiungersi questa della onlus che, come scritto in una nota, si prefigge tra l’altro “la cultura del sentimento di custodia e di rispetto dei monumenti e di tutti i luoghi caratteristici del centro storico, organizzando attività a tutela, promozione e valorizzazione delle cose d’interesse artistico e storico, il recupero e la promozione di usi e tradizioni, la tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente. Promuove altresì iniziative di educazione alla cittadinanza, alla legalità ed all’esercizio dei diritti e dei doveri propri del cittadino”.

Lo sviluppo, spesso disordinato, di attività imprenditoriali, il numero decrescente di popolazione residente stabilmente e la quasi totale assenza di uffici e servizi pubblici, pongono una serie di problemi che incidono negativamente sulla qualità della vita degli abitanti e provocano un generale degrado”, è l’analisi degli associati, Su questi temi si cercherà un “confronto costruttivo con la civica amministrazione, con enti, associazioni di categoria e quanti hanno a cuore le sorti della nostra comunità, con la consapevolezza che quanto di bello è custodito all’interno delle mura urbiche e che ci è stato donato dalla natura e tramandato dai nostri avi, è un patrimonio che va preservato e consegnato integro alle future generazioni”.

Per impedire la musealizzazione. Così come si intende promuovere azioni a tutela dei diritti fondamentali degli abitanti della città vecchia basato sul rispetto di leggi e regolamenti. “Nei prossimi giorni chiederemo di essere ascoltati dall’Amministrazione comunale – conclude Piro – alla quale presenteremo alcune proposte da rendere operative nel breve termine, ma porremo anche l’accento sulla prospettiva di rilancio delle condizioni di abitabilità del Centro storico, unico antidoto alla musealizzazione o, peggio ancora, alla trasformazione in un enorme contenitore commerciale”.