Centro storico senza auto: il regolamento torna in Consiglio per le modifiche. Cosa e dove cambia. In arrivo pure tre concerti

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Nardò – Meno tre: mancano tre giorni alle modifiche e ai correttivi da apportare al regolamento sulla zona a traffico limitato (ztl) nel centro storico dopo un periodo sperimentale.

Nel Consiglio comunale di giovedì 28 marzo infatti (prima convocazione ore 15.30, seconda il giorno dopo alle 17) si affronteranno i correttivi alle regole che disciplinano l’accesso e la circolazione dei veicoli nelle zone a traffico limitato e nelle aree pedonali della città vecchia. I rimedi riguarderanno residenti, proprietari, medici, altri studi professionali, circoli e associazioni. Dopo l’approvazione seguirà una nuova fase di prova.

Ztl vecchia e nuova, cosa cambia Nel 2015 l’Amministrazione comunale guidata dall’allora Sindaco Marcello Risi attivò la ztl (24 ore su 24 e sette giorni su sette) in piazza Salandra e corso Vittorio Emanuele. Nel resto del centro storico, soprattutto nell’area che va da corso Garibaldi a via Fratelli Gaballone passando per piazza Pio XI, la ztl era attiva solo nei weekend e nei festivi. Troppo poco, secondo diversi residenti della zona che sii sono visti passare “sotto casa” centinaia di veicoli che non potevano più attraversare piazza Salandra. Da febbraio 2019, l’Amministrazione comunale del Sindaco Giuseppe Mellone ha invece esteso la ztl (sette giorni su sette e 24 ore su 24) a tutto il centro storico, con l’attivazione di cinque varchi elettronici.

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Richieste e correzioni A febbraio ha preso il via la nuova ztl, tra i mugugni però di alcuni commercianti coinvolti dal provvedimento. Si è costituito il comitato Centro storico (presidente Marco Raho) che prima tramite volantini affissi sulle vetrine dei negozi e poi attraverso una raccolta firme, ha chiesto al Comune di rivedere il regolamento, garantendo l’accesso alla città vecchia anche agli automobilisti non residenti, almeno in alcune fasce orarie.

Tale richiesta (pare siano 1.500 le firme raccolte dal neonato sodalizio) era stata preceduta da un altro intervento, quello dell’associazione “Avvocati dei consumatori” (responsabile locale, Moira Epifani, foto), che ha chiesto “un’urgente modifica del regolamento con variazioni da individuarsi anche in base a necessità di residenti e non, commercianti, artigiani, professionisti, consumatori e utenti, con particolare attenzione a quelli del servizio postale di corso Garibaldi”.

L’ultimo scontro in ordine di tempo è stato poi quello tra Rino Giuri della segreteria cittadina di “Art.1-Mdp” e il capogruppo in Consiglio comunale di Andare Oltre, Gianluca Fedele. Giuri sottolinea che l’opposizione non è nemica della ztl ma “ci si attenderebbe attenzione da parte degli attuali amministratori verso un più efficace sistema di controlli, soluzioni di arredo urbano e innanzitutto alle fasce deboli: anziani con difficoltà motorie e infermi tenuti a presentarsi alla bisogna presso studi medici o uffici postali e comunali (non sempre soccorre l’istituto della delega); studenti delle prime classi, frequentanti – anche nelle giornate particolarmente piovose – istituti scolastici siti nel centro storico, ecc; attività economiche (tipografie, generi alimentari, ecc.); reperimento di nuovi stalli-parcheggio a ridosso delle vie extramurali, piccole navette con corse frequenti a orari prestabiliti”.

La replica del consigliere Fedele “Sulla Ztl le rappresentanze dell’opposizione, consiliari e non, costruiscono e diffondono falsità alimentando confusione e provocando disagi, disorientando volutamente i neretini”, afferma il capogruppo Fedele. C’è chi non sembra aver letto il regolamento, chi rinnova una “ostinata e pedante richiesta di concessioni per residenti e operatori, già contenute nella regolamentazione adottata”, chi propone interventi che vanificano l’operazione e chi infine “ingigantisce il legittimo disappunto di qualcuno trasformandolo in un inesistente malumore collettivo”.

Commercianti “vecchio stile” “Spiccano per bigottismo – attacca Fedele – i rappresentanti di Art. 1 che vorrebbero permessi per gli studenti in caso di pioggia (speriamo davvero che non leggano questa sciocchezza in Emilia o in Svezia…). Da una parte – conclude Fedele – c’è un’amministrazione che fa la scelta più ragionevole possibile in quest’epoca, cioè difendere il centro storico tentando di renderlo più vivibile e a misura di pedoni e ciclisti; dall’altra un manipolo di gufi e portatori di interessi (politici) vorrebbe un centro storico con le auto, compromesso dallo smog e dal caos, pericoloso per chi va a piedi o in bicicletta, ancorato al vecchio schema del commerciante – conclude Fedele – che vorrebbe il cliente con la macchina proprio sotto la porta del negozio”.

L’assessore apre ai ritocchi “Abbiamo condotto con successo un periodo di sperimentazione – dice l’assessore alla Mobilità e alla Polizia locale Ettore Tollemeto (foto, col Sindaco Mellone) – allungando ulteriormente la fase di ascolto dei cittadini. Ora gli uffici stanno facendo gli ultimi ritocchi al regolamento, con il quale risponderemo a tutte le richieste ragionevoli giunte in questo ultimo periodo, mettendo ordine nella vecchia regolamentazione, che veniva costantemente disattesa ed era illogica, visto che considerava “monumentale” solo una piccola parte del centro storico e non, ad esempio, la Cattedrale o San Domenico”.

Tra le novità “Sia chiaro – dice Tollemeto – stiamo facendo uno sforzo di partecipazione molto importante, andando anche di persona presso le attività commerciali e artigianali e presso gli studi professionali. Inoltre, di concerto con l’assessore alle Attività produttive Giulia Puglia, stiamo attuando una serie di interventi  con eventi in bassa stagione, per stimolare la presenza di cittadini, visitatori e turisti”.

In arrivo anche tre concerti Proprio in questi giorni infatti l’assessorato al Turismo retto da Giulia Puglia ha annunciato tre concerti gratuiti di musica folk (1 aprile, 1 maggio, 1 giugno) che si terranno nel centro storico.

 

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