Centro storico senza auto a Nardò: domani sit in davanti al Comune: “Così non va”

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Nardò – Zona a traffico limitato nel centro storico, la “guerra” continua alla vigilia dell’annunciato sit-in di protesta che si terrà domani, lunedì 17. Dal 9 giugno dopo un periodo di sperimentazione di alcuni mesi, la nuova ztl attiva in tutto il centro storico ogni giorno 24 ore su 24 con cinque varchi elettronici agli ingressi che sanzioneranno le auto in transito non autorizzate.

Da mesi la decisione di chiudere alle auto la città vecchia (con le dovute eccezioni per residenti, lavoratori, ecc.) ha scatenato un dibattito in città tra favorevoli e contrari a questo regolamento varato dall’Amministrazione Mellone. A “benedire” il provvedimento è l’architetto Giovanni De Cupertinis, residente nella città vecchia e promotore dal 2009 di un comitato ad hoc. «Riportare vita nel centro storico attraverso la ztl: un sogno che si concretizza, un traguardo inseguito per quindici anni da cui non si torna indietro».

Sotto accusa il regolamento Replica del consigliere comunale di minoranza Lorenzo Siciliano (Pd): «Mellone e i suoi hanno firmato un regolamento che sta impoverendo le attività commerciali del borgo antico, rendendo la vita impossibile a migliaia di neretini». E il confronto continua.

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Favorevole «Ci vorrà un po’ – dichiara De Cupertinis (foto)– per consentire al sistema di funzionare correttamente ma la ztl è un sogno che finalmente si concretizza. Anzi, adesso bisognerebbe lavorare per rendere ancora più vivibile il centro storico, che non può essere una Gardaland a uso e consumo di locali notturni, ma deve considerare le esigenze di tutti, a iniziare dai più anziani. Paradossalmente i fautori del centro storico “aperto alle auto” fanno spesso l’esempio di anziani e persone portatrici di handicap, proprio le categorie più fragili ed esposte all’aggressione delle automobili! Basta vivere il centro storico per vedere come la maggior parte dei neretini che camminano a piedi sono proprio gli anziani e quanto questi debbano stare attenti a camminare tra le auto».

Contrario a queste condizioni Il consigliere dem Lorenzo Siciliano premette: «Siamo stati i precursori della regolamentazione del traffico nel centro storico grazie allo straordinario lavoro di Maurizio Leuzzi (assessore comunale di centrosinistra nella passata giunta Risi, ndr). Quindi non siamo affatto contrari a una ztl, come invece ci accusa strumentalmente la maggioranza. Siamo però contrari – prosegue – a questo regolamento approvato dall’amministrazione Mellone, che sta impoverendo il tessuto economico del borgo antico con oggettivi cali delle vendite e disagi a residenti, ditte, utenti delle poste, ecc.».

Lorenzo Siciliano

Due le proposte di Siciliano: «È fondamentale anzitutto adottare un sistema parcheggi che funzioni ripristinando la sosta a pagamento lungo la circonvallazione, anche applicando tariffe irrisorie (esempio, settanta centesimi/ora). Questo sistema  prosegue il consigliere di opposizione – creerebbe “ricambio” continuo di auto in sosta e potrebbe contribuire a una buona ztl. Credo poi che chiudere indistintamente tutto il centro storico 24 ore su 24 sia sbagliato perché alcune zone necessitano di differente regolamentazione. Nessuno vuol vedere le auto attraversare le zone monumentali di piazza Salandra o piazza Cattedrale ma altrove si potrebbe applicare una chiusura a fasce orarie, ad esempio dalle 20 alle 6. Noi vogliamo tutelare il centro storico – conclude Siciliano – ma anche gli interessi delle persone».

Sicuramente se ne parlerà nel sit-in che il comitato Centro storico presieduto da Marco Raho ha indetto per lunedì 17 alle 10 davanti a Palazzo di Città, proprio con l’obiettivo di chiedere al Comune di rivedere il regolamento adottato.

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