Nardò – Giorno di festa oggi a Nardò, per i cento anni di monsignor Antonio Fortunato Rizzello (foto): terzo di cinque figli, è nato a Galatone il 23 aprile 1919 e si è poi trasferito a Nardò dove vive tuttora.

Una folta delegazione di sacerdoti della diocesi di Nardò-Gallipoli guidata dal vescovo Fernando Filograna (per l’occasione accompagnato dal parroco della cattedrale mons. Giuliano Santantonio) si recherà a fargli gli auguri e, nel pomeriggio, a concelebrare la Messa con lui.

Pubblicità

Dopo i primi studi nel seminario di Nardò e poi in quelli di Molfetta e Viterbo, mons. Rizzello è stato ordinato sacerdote il 23 dicembre 1944 dal vescovo dell’allora diocesi di Nardò Gennaro Fenizia, di cui poi è divenuto segretario, prima di essere nominato parroco nella chiesa della Beata Vergine Maria di Nardò, che ha retto ininterrottamente dal 26 dicembre 1949 all’8 giugno 1997. Nei 75 anni di sacerdozio è stato per diversi mandati assistente diocesano di Azione cattolica, canonico del Capitolo cattedrale (dal 1951), vicario foraneo per la città di Nardò e membro di vari organi collegiali.

Nel suo lungo  ministero si sono succeduti ben nove Pontefici (il primo Benedetto XV) e dieci vescovi, a cominciare da Gaetano Muller e Nicola Colangelo quand’era seminarista, e poi  Gennaro Fenizia (che, come già detto lo ha ordinato prete), Francesco Minerva, Corrado Ursi (poi cardinale di Napoli), Antonio Rosario Mennonna, Aldo Garzia, Vittorio Fusco, Domenico Caliandro (ora arcivescovo a Brindisi) e l’attuale, mons. Filograna.

Nel suo lunghissimo ministero – ricorda un suo ex parrocchiano, ora novantenne –  ha educato diverse generazioni di giovani, a cominciare dalla mia e da me, che poi sotto la sua guida mi sono sposato, sono diventato genitore, poi nonno ed ora anche bisnonno”.

Rimasto orfano di madre, appena tre mesi dopo essere entrato in seminario, in una lettera indirizzata al vescovo Domenico Caliandro nel 2007, a dimostrazione di quanto fosse profonda la sua fede, ha detto di lei: “La mia mamma mi ha consegnato al Signore conducendomi in seminario:era molto devota della Madonna e la Madonna mi è stata molto vicina sempre, di più di quanto io possa pensare e conoscere”.

 

Pubblicità

Commenta la notizia!