Centinaia di barbatelle rubate nel vigneto appena messo a dimora a Supersano: grido d’allarme per i furti in campagna

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Supersano – Impiantano un nuovo vigneto, tra gli alberi d’ulivo rinsecchiti dalla Xylella, e al termine dell’impegnativo lavoro qualcuno ruba parte delle piante appena messe a dimora. È accaduto in località Mazzaroni a Supersano, quasi al confine con il territorio di Scorrano, dove nei giorni scorsi i proprietari della Cantina Supersanum si sono dati da fare per la impiantare il nuovo vigneto con la sistemazione di oltre 1.900 barbatelle, prima che arrivasse la prevista pioggia.
Ieri mattina l’amara scoperta del furto subito: per fortuna solo parziale (di alcune centinaia di piante) ma tanto più grave considerate le difficoltà economiche, e non solo, del momento. «Qualcuno magari potrà dire che il danno alla fine non sia poi così ingente, ma noi lo possiamo dire, perchè quelle barbatelle le abbiamo contate una per una e con mille difficoltà abbiamo deciso di investire nel momento più difficile», fanno sapere dalla storica azienda agricola dei fratelli Nutricato, con alle spalle una tradizione vitivinicola lunga quattro generazioni.

Grido d’allarme per i furti in campagna

Il grido dall’allarme di Cantina Supersanum è stato subito condiviso da tante altre aziende e piccoli coltivatori costretti a fare i conti con i frequenti furti nelle campagne e nelle aziende agricole.
«Condividiamo questo malessere con le tante aziende ma anche con i tanti piccoli contadini, che ogni giorno fanno i conti con furti nei campi diventati terra di nessuno, e che fanno perdere la voglia di piantare anche solo un alberello e vedere rifiorire questo Salento disseccato. Speriamo però che questa nostra rabbia non sia inascoltata. Perché da soli non si andrà da nessuna parte».
Nel commentare il furto, altri agricoltori parlano di un “livello di barbarie” non più tollerabile, tra furti, saccheggi ed il territorio trasformato in discarica.