C’è il Covid, ma ci sono anche le idee giuste per fronteggiare la crisi: ad Alezio l’esempio del caseificio Timan

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Alezio – Di questi tempi concedersi un viaggetto oltreconfine non è cosa di poco conto. Non lo è stato certo per il caseificio Timan, che ha visto i suoi prodotti spiccare finalmente il volo verso la Francia. “Una manna dal cielo”, così la considera Nico Manta, amministratore delegato Timan, e un segnale di speranza in un momento buio per l’imprenditoria locale e l’economia in generale.
«Non è stato un periodo felice – spiega Manta – considerando che il nostro maggiore introito viene da ristoranti, pizzerie e sale ricevimenti e non avendo tra i nostri clienti, per nostra scelta, i supermercati. Abbiamo registrato un calo enorme di fatturato, circa il 70%, dovendo constatare che, paradossalmente, non saremmo potuti essere tra i beneficiari degli aiuti previsti dal “Decreto ristori”».

“Reiventarsi per ripartire”

“Reinventarsi” pare essere la parola magica, ma non è semplice come sembra. L’approdo in terra francese del prodotto salentino (aletino) doc è stato accolto con entusiasmo e sembra abbia richiamato anche le attenzioni di altri imprenditori esteri, come il Belgio. «Il segreto sta nel trovare il circuito giusto, e soprattutto individuare le piattaforme adeguate alla distribuzione di un prodotto fresco, che garantisca una temperatura controllata. La richiesta c’è sempre stata, ma era necessario un approccio specifico. La produzione per l’export – continua Manta – richiede processi che mettono nella condizione di far rimanere fresco il prodotto e non dà problemi di conservazione, come mozzarella per pizza o scamorza, in più considerato che non prevede l’utilizzo di additivi chimici».

Il caseificio Timan, nato nel 1976 a Taviano dall’idea di Rocco Manta (meglio noto come “Rudy” e padre di Nico) e dal suo amico e cognato, Martino Timo, nel piccolo garage dell’abitazione di quest’ultimo, dopo appena dieci anni ha proseguito la sua attività in un opificio nella zona industriale di Taviano. Nuova linfa a tutto il comparto della produzione ha dato l’ingresso di Nico in società, dopo la scomparsa di Timo. «Portiamo avanti l’artigianalità del prodotto ma mettendone in risalto la sua originalità per distinguerci. Per farlo cerco di investire in un territorio che ci dà il pane per vivere, credendo nel sociale, nello sport (Timan è stata sponsor della Volley Alezio e attualmente figura sulle maglie del Gallipoli calcio) e batto tutte le strade possibili per “restare a galla”, senza scendere a compromessi».
Il periodo di crisi si è fatto sentire, ma la produzione Timan non ha mai smesso di fermarsi, così come i suoi lavoratori in azienda e nei punti vendita di Alezio e Gallipoli. «Ora è tutto bloccato – conclude Manta – dalle fiere al mercato delle cerimonie, e stare sul mercato è davvero un’impresa. Vado a letto a mezzanotte e mi alzo dopo appena tre ore. I tanti e nuovi stimoli che mi attendevano al risveglio hanno lasciato spazio a nuovi ostacoli. Ma reinventarsi è necessario per andare avanti». In aiuto arriva anche l’innovazione tecnologica. Presente e attivo sui social, che raccontano quotidianamente il lavoro che si nasconde dietro la nascita delle tradizionalità casearie, poco prima della pandemia il caseificio si è dotato di un’app per la consegna a domicilio, per consentire al cliente di non rinunciare ai propri prodotti preferiti, anche e soprattutto in tempi difficili come questo.