C’è bisogno di più Europa: una riflessione

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L’Europa unita nei suoi limiti ci ha garantito più di 70 anni di pace, dentro un processo di pace; ha abolito le frontiere e le dogane e favorito la libera circolazione di persone e di merci. Ha istituito la moneta unica, l’euro. L’Europa unita aiuta le zone più fragili, basta che i governi degli stati dell’Unione europea presentino progetti di sviluppo economico e sociale, seri e fattibili, per avere finanziamenti; qui purtroppo l’Italia è molto carente, nel presentare progetti, e spende una minima parte dei soldi a disposizione, perdendone molti altri. Tante altre cose utili sono state fatte.

Sicuramente c’è bisogno di più Europa per raggiungere nuovi obiettivi:

  1. Una costituzione europea.
  2. Unire tutte le forze dell’ordine pubblico dentro un progetto per la sicurezza, per combattere le mafie, la corruzione, l’illegalità, l’evasione fiscale, il lavoro nero. Poi un esercito militare europeo.
  3. Istituire una bella e solida federazione di stati europei.
  4. Istituire un servizio sanitario europeo universalistico efficiente ed efficace.
  5. Istituire una scuola europea, di studio, formazione e istruzione.
  6. Moneta unica in tutti gli stati dell’Unione europea.
  7. Gestione europea dell’immigrazione, con bella umanità. I migranti sono una doppia risorsa, per l’Italia e per l’Europa, visto anche il calo demografico e i piccoli paesi che si stanno svuotando. Basta filo spinato, basta paure, basta odio, basta porti chiusi, basta muri materiali e mentali, altrimenti – come dice Papa Francesco – chi costruisce muri finirà per rimanere chiuso dentro. C’è bisogno di porte aperte, di ponti, di dialogo, di apertura mentale, di aiuti per salvarli in mare, poi ospitarli e integrarli.
  8. Piani, progetti agricoli europei per favorire il recupero di zone abbandonate, lo spopolamento di colline e montagne. Servirebbe anche per la salvaguardia e la conservazione del territorio e dell’ambiente.

Nella globalizzazione c’è bisogno di un’Europa forte e unita politicamente, socialmente, culturalmente. Un’Europa che si impegna e contribuisca con tenacia a fermare le guerre nel mondo.

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C’è bisogno di un’Europa piena di valori umani, culturali, sociali e ambientali, che faccia emergere il positivo, la collaborazione, la solidarietà, una cultura di pace. Un’Europa dei diritti e doveri, un’Europa che apra una via bella con il resto del mondo, favorendo un processo per diventare tutti cittadini, europei e cittadini del mondo.

Questi obiettivi si possono più facilmente raggiungere con la partecipazione, l’impegno e la responsabilità da parte di tutti i cittadini, per raggiungere anche l’obiettivo di una società più giusta e migliore per tutti i cittadini europei e del mondo, dove l’amore e il bene trionferanno.

Francesco Lena – Cenate Sopra (Bergamo)

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