Causa Covid, chiuso il Comune fino al 28 dal Sindaco in quarantena. Contagiati e un morto in tre Residenze per anziani

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Gallipoli – Chiuso un Comune in provincia di Lecce. In due Residenze sociosanitarie assistite si contano i tamponi positivi e in quella del Foggia si tira un sospiro di sollievo essendo i contagiati meno del temuto.

Dall’Asl Foggia arrivano i numeri circa i contagi nella Rssa dopo il test del tampone effettuati su oltre 80 persone, tra ospioti e operatori. Sono risultati positivi in 20, 16 assistiti e quattro addetti della Unione Amici di Lourdes. Si sta procedendo adesso a monitorare la situazione e lo stato di salute di altri che hanno avuto contatti con la Residenza per anziani.

Operazioni di contenimento del virus

Intanto però emerge un altro focolaio, ancora presso una Rssa, la “Oasi Santa Fara” a Bari. Ventisei dei 37 positivi riportati nelle 24 ore nel bollettino regionale, 26 sono riconducibili alla residenza di anziani, di cui venti ospiti – del tutto asintomatici e poco sintomatici – e sei operatori. In corso tutte le operazioni previste per contenere la diffusione del coronavirus.

Il rapporto giornaliero parla di 1.895 tamponi (pochi rispetto agli otre 3mila degli ultimi giorni) e 81 positivi. Detto di Bari, Foggia ne conta 25, la Bat 14,  quattro a Lecce e uno a Taranto dove si registra un altro defunto, il sesto riferibile alla struttura per anziani di Ginosa Marina.

Positivi tre dipendenti comunali

Riapre il 28 settembre il Comune di Salice salentino. Dopo un dipendente risultato positivo, anche il Sindaco è finito in quarantena all’insorgere di altri due dipendenti e di una amministratrice comunale.

“Ho atteso qualche giorno, prima di comunicare lo stato delle cose – ha detto tra l’altro Antonio Rosato su facebook – per prudenza, responsabilità e per opportunità. E per trasferire notizie certe e ufficiali. L’Asl, si sta occupando dei casi e dei possibili contatti che ciascuno degli interessati ha dichiarato di avere”.

Il virus influisce sugli scrutini 

Da annotare infine che il Covid ha colpito anche lo svolgersi della tornata elettorale che si sta concludendo. Una serie di presidenti di seggio hanno rinunciato, così come  numerosi scrutatori. Il personale inserito all’ultimo momento per sostituire i dimissionari ha avuto qualche difficoltà in più nella fase dello scrutinio.