Castello e Rivellino, premiata a Ferrara una tesi di laurea sul restauro e sul suo utilizzo tra musica barocca, arte e storia locale

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Gallipoli – La tesi di laurea sul restauro del Castello di Gallipoli di un gruppo di neo architetti laureatisi presso il Politecnico di Bari è tra le premiate – finalista e riconoscimento in “Short List” tra settanta partecipanti – della settima edizione del Premio internazionale di Restauro architettonico “Domus Restauro e Conservazione Fassa Bortolo” svoltosi pochi giorni fa a Ferrara, Palazzo Tassoni Estense. (il Rivellino, foto Toti Magno)

“Il restauro del Castello di Gallipoli”. Musica-Arte-Storia (Mast) è l’acronimo del progetto che indica già le finalità verso cui  teso il lavoro messosi in evidenza che “da un lato conserva la materia antica rispettando i segni delle stratificazioni storiche, dall’altro sottolinea gli aspetti peculiari del monumento attraverso un allestimento museale capace di valorizzare gli interni delle torri e degli ambienti distribuiti attorno alla corte”, si legge in una nota del Politecnico di Bari.

Le idee degli architetti “Gli spazi sono messi in relazione reciproca grazie ad un itinerario di visita, affidato a un percorso fisicamente riconoscibile al quale è attribuito il compito di guidare l’utente alla scoperta di spazi pluristratificati. Il progetto – si rileva – intende rivitalizzare il complesso fortificato, facendo leva sulla cultura barocca che, con le sue molteplici espressioni artistiche, ha lasciato un’impronta significativa nella cultura di Gallipoli”

Centro storico di Gallipoli

La proposta di riconversione riguarda ovviamente anche il Rivellino “che si intende ricongiungere fisicamente al castello, da cui era stato separato, e adattare a spazio all’aperto destinato a proiezioni, spettacoli teatrali, musicali; si propone l’inserimento di un’Accademia di Musica barocca che potrà essere accolta negli ambienti del secondo piano del castello di più recente realizzazione e dotati di una propria anatomia distributiva rispetto agli spazi museali”.

In continuità con la tradizione locale si propongono nella tesi laboratori artigianali con finalità educativo-ricreative da collocare negli ambienti situati nel seminterrato del Mercato, edificio aggiunto in aderenza al castello e divenuto parte integrante del complesso fortificato, per recuperare e far rivivere la tradizione legata alla lavorazione artistica della cartapesta.

Le autrici del lavoro progettuale sono Valentina Bello, Mariangela Calabrese, Simona Cavallo, Daniela Cotugno, Simona Ferrante, Camilla Romanazzi. Relatrice la prof.ssa Rossella de Cadilhac, Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria civile e dell’Architettura del Poliba.