Castellino fa ancora litigare. L’assessore respinge le accuse di voltafaccia: “Solo oggi si può scegliere la soluzione per la copertura”

286

Nardò – Botta e risposta a distanza di poche ore sul caso “bonifica di Castellino” e materiali impiegati. Ad animarla ieri – additando tra i “colpevoli” anche l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio oltre che al Sindaco Giuseppe Mellone – erano stati alcuni esponenti dell’opposizione di oggi ed amministratori della precedente consiliatura. Oggi è lo stesso Natalizio che replica alle accuse di voltafaccia.

“Siamo nel campo della fantasia e il segretario del Pd, invece di far propri i concetti che gli passa qualche cattivo suggeritore, farebbe bene a studiare”, contrattacca l’assessore all’indirizzo di Salvatore Falconieri sulla questione della messa in sicurezza della ex discarica di Castellino.

I raffronti tra ipotesi di ieri e di oggi “non sostenibili”

“Innanzitutto – afferma Natalizio – la risagomatura che siamo in procinto di fare a Castellino non ha niente a che fare, dal punto di vista tecnico e procedimentale, con le soluzioni e i progetti individuati negli anni scorsi. In secondo luogo nessuna soluzione, a quel tempo, poteva essere adottata in concreto senza il piano di caratterizzazione che la legge impone (e che il segretario pd evidentemente dimentica) e senza un progetto di chiusura definitiva, che prevede appunto la risagomatura con materiale inerte proveniente da scavo (altro che ecoballe!)”.

Dopo aver rivendicato i meriti “finalizzati solo e soltanto con l’amministrazione Mellone”, l’assessore assicura nuovamente che “la fine della vicenda Castellino può dirsi vicinissima”, grazie anche alla “volontà politica del presidente della Regione Emiliano”.

Caduta l’ipotesi di Cavallino

Nessun arrivo di materiali da Cavallino (di cui si sarebbe parlato in una recente riunione in Regione riguardante comunque materiale riveniente dallo scavo di una vasca ma non praticabile e subito scartato), tantomeno di ecoballe a cui si guardò in anni passati.

Questi sono gli iter previsti dalle leggi. Iter, in questo caso, personalmente seguito dallo stesso presidente della Regione. Se non si fida di noi – conclude Natalizio nella nota – faccia una telefonata a Emiliano che non negherà certo una spiegazione dettagliata ad un uomo del partito di maggioranza del governo regionale”.

I materiali dalla vasca da scavare per l’Asso

Per la risagomatura e copertura della ex discarica resta comunque in piedi l’altra ipotesi: utilizzare i materiali di risulta della vasca anti allagamenti che il consorzio di bonifica dovrebbe realizzare sul canale Asso, località Vorelle.

(nella foto un sopralluogo alla ex discarica con Natalio e Mellone a destra)