Caso Parabita: l’Amministrazione Cacciapaglia si gioca una nuova carta per tornare in carica

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Comune di Parabita

Parabita – Non è ancora chiuso il capitolo relativo allo scioglimento per mafia del Comune di Parabita. Giovedì 29 novembre, e dunque a strettissimo giro, il Consiglio di Stato sarà chiamato ad un nuovo pronunciamento sulle sorti dell’ex Amministrazione di Alfredo Cacciapaglia che, nelle pieghe della legge, ha trovato il modo di riaprire il caso. E non si escludono nuovi ribaltoni e sorprese, in un caso già complesso e sui generis.
I giudici del Consiglio di Stato si erano espressi lo scorso 18 ottobre sul provvedimento di scioglimento del Consiglio comunale applicato a Parabita e ne avevano confermato la legittimità, smontando la sentenza del Tar Lazio che invece dava ragione agli amministratori e che era stata appellata dal Ministero dell’Interno. Quella che però si credeva una sentenza ultima e definitiva potrebbe essere modificata e persino riscritta nell’esito. Gli avvocati Pietro Quinto e Luciano Ancora che difendono l’Amministrazione, sostengono infatti che quel pronunciamento è viziato da “errori sostanziali” e dimostrando  la loro “incidenza”  chiedendo il riesame della questione. In attesa del merito, che si discuterà nelle settimane successive, Palazzo Spada si esprimerà dunque giovedì sull’istanza di sospensiva avanzata dai legali per congelare l’efficacia del dispositivo del 18 ottobre. Se accolta, l’ex sindaco Cacciapaglia potrebbe tornare alla guida del paese.