Case vacanza e prenotazioni on line: le otto “regole d’oro” della Polizia postale per evitare le truffe

527

Gallipoli – Arrivano i consigli della Polizia per evitare le truffe sulle prenotazioni delle case vacanze on line. Partendo dal dato fornito dal Politecnico di Milano secondo il quale, nel 2018,  solo il 2% degli italiani tra i 18 e i 75 anni non ha usato Internet per organizzare la sua vacanza, la Polizia postale fornisce le otto “regole d’oro” per evitare le truffe sempre dietro l’angolo, “complice anche la ricerca di offerte a bassissimo costo”.

In tal senso continua la collaborazione tra Polizia postale e delle comunicazioni, Unione nazionale consumatori e Subito.it (tra le principali piattaforme per vendere e comprare in rete), con un’azione di “sicurezza partecipata, per informare i cittadini e offrire strumenti concreti in grado di sviluppare comportamenti virtuosi sul web”.

“Ogni giorno siamo in prima linea per assistere i cittadini di tutte età sulla sicurezza in rete, aiutandoli ad individuare e limitare possibili rischi”, afferma il dirigente del compartimento Polizia postale di Bari, Ida Tammaccaro. Nell’anno in corso il numero le segnalazioni e le denunce ricevute in tutta Italia è superiore a quota 160mila.

Pubblicità

Per programmare e vivere una vacanza in tutta sicurezza, i consigli cono quelli di verificare la coerenza tra immagini e case, cercando su altri siti le immagini pubblicizzate caricando le foto presenti nell’annuncio per evitare che si tratti di scatti di repertorio non corrispondenti al vero. Altra cosa da fare quella di capire se l’immobile e la zona corrispondano alla descrizione fatta nell’annuncio, cercando la strada indicata sulle mappe disponibili nel web. Per avere la sicurezza di non incappare nella classica “fregatura” sarebbe anche il caso di contattare direttamente l’inserzionista tramite la chat della piattaforma, chiedere informazioni e foto aggiuntive sull’immobile e approfondire con una chiacchierata chiedendo il numero di telefono, possibilmente fisso.

Per capire se un prezzo è più o meno adeguato è, inoltre, opportuno fare una ricerca sulla zona tramite la piattaforma in cui è presente l’annuncio, utilizzando anche un motore di ricerca e controllando se il prezzo è effettivamente in linea con la località e la struttura della casa. Per verificare che tutto sia regolare è fondamentale incontrare l’inserzionista per una visita della casa e per consegnare l’importo dovuto di persona. La richiesta di una caparra è legittima, fa sapere la Polizia postale, “purché non superiore al 20% del totale”.

Altro consiglio è quello di non inviare documenti personali: “carta d’identità, patente o passaporto non devono mai essere condivisi in quanto potrebbero essere utilizzati per fini poco leciti”.

I pagamenti, poi, vanno effettuati “solo su Iban o tramite metodi di pagamento tracciato, l’Iban bancario deve essere riconducibile a un conto corrente italiano che è possibile verificare tramite strumenti come “Iban calculator”.

 

 

Pubblicità