Casarano, “riprenderanno a breve i lavori alla quarta torre dell’ospedale”. Il Comitato chiede alla Asl un cronoprogramma

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Casarano – I lavori per la costruzione della quarta torre dell’ospedale “Ferrari” “riprenderanno a breve”. La rassicurazione è giunta direttamente dal direttore generale della Asl Rodolfo Rollo, nel corso dell’incontro avuto la scorsa settimana con il presidente del comitato civico Pro Ferrari, Claudio Casciaro. Già prima dell’incontro, il sindacalista Mario Riso, a nome del comitato, aveva chiesto lumi sulla questione al presidente Michele Emiliano e allo stesso Rollo.

L’INCONTRO CON IL DIRETTORE ROLLO

Rodolfo Rollo

«Durante l’incontro, svoltosi negli uffici della direzione generale della Asl – dice Casciaro – ho portato all’attenzione del direttore diverse problematiche del nostro presidio ospedaliero, a partire dai lavori della costruzione della quarta torre, avviati nel luglio del 2018 e fermi da alcuni mesi».

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LA SOSPENSIONE DEI LAVORI

La sospensione dei lavori pare sia da addebitare al fatto che il Genio civile non abbia ancora approvato la perizia di variante. «Facendomi interprete anche del pensiero di numerosi cittadini – chiarisce il presidente – ho fatto presente che le pastoie burocratiche non possono ritardare o bloccare la realizzazione di un’opera così importante. Per questo ho chiesto a Rollo un cronoprogramma preciso di riattivazione del cantiere, alla luce anche dell’inevitabile rallentamento dovuto alle ferie del personale. In risposta, il direttore Rollo ha assicurato il suo personale impegno per il superamento degli impedimenti burocratici e per un incontro operativo con la ditta che si è aggiudicata i lavori, la Edilcostruzioni di Santa Cesarea Terme».

LA RICHIESTA DI UN “TAVOLO DI CONCERTAZIONE”

Da qui la richiesta dell’apertura rapida di un tavolo di confronto con la partecipazione dei diversi attori coinvolti, possibilmente entro la seconda decade di settembre. Richiesta anche l’attivazione di un secondo tavolo con direzione, comitato e rappresentanza del personale medico e paramedico del nosocomio, ritenuto “imprescindibile per affrontare con tutti i protagonisti quella che sarà la vocazione del presidio nella riorganizzazione della sanità salentina”.

Il POLIAMBULATORIO

Nel corso dell’incontro si è avuto modo di discutere della realizzazione del poliambulatorio all’interno del presidio ospedaliero. Il progetto, già finanziato, potrebbe dare, a dire di Casciaro, “slancio alla medicina territoriale”. Il presidente del Comitato ribadisce la sua volontà di avviare un “rapporto di condivisione” delle scelte con la direzione generale della Asl e con la Regione, “superando scontri e conflittualità” più volti emersi in passato.

LE DUE “ANIME” DEL COMITATO

È ormai chiaro, però, che nel comitato convivano diverse sensibilità. Accanto a quella “conciliante” di Casciaro, vi è quella del “pugno duro” espressa da Mario Riso (nella foto) e condivisa dal sindaco Gianni Stefàno. Il sindacalista, infatti, ha recentemente lanciato l’idea di una petizione e una raccolta fondi, allo scopo di presentare un ricorso contro la nuova geografia sanitaria disegnata dalle decisioni regionali.

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