Casarano ricorda don Raffaele Martina a 30 anni dalla morte. Nella parrocchia di San Domenico i suoi canti liturgici

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Casarano – Casarano ricorda don Raffaele Martina nel 30° anniversario della sua morte. Nella chiesa di San Domenico, che per 30 anni fu “casa” sua, martedì 13 ottobre la messa in suffragio delle ore 19 (preceduta dalla recita del Rosario alle 18.15) verrà presieduta da don Tommaso Sabato. Nel corso della celebrazione saranno eseguiti i canti liturgici composti da don Raffaele (per tutti “papa Rafeli”), indimenticato parroco, insegnante e musicista casaranese.

Nato il 25 marzo 1924 (figlio di Giuseppe e di Michelina Cazzato), don Raffaele ha lasciato un segno indelebile nella vita della città e della comunità parrocchiale. Classico esempio del parroco di un tempo, viene ricordato ancora oggi per la sua vivacità intellettuale e per le sue non comuni doti di teologo e musicista, capace di far appassionare i giovani dell’epoca anche all’attività teatrale, altra sua grande passione.

Venne ordinato sacerdote il 18 dicembre 1948 e fu anche educatore e docente nel seminario diocesano di Nardò. Nell’ottobre del 1950 fu nominato vicario nella parrocchia di S. Domenico, affiancando dapprima l’anziano parroco don Pietro Cunderi, divenendo titolare dal 1962. Si spense la mattina del 13 ottobre 1990, dopo una dialisi durata tre anni.