Casarano piange la scomparsa di Cosimina, suo l’impegno per le feste patronali e per le “pittule” del presepe

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Casarano – Casarano piange la scomparsa di Cosima Mamacchio. La signora, per tutti Cosimina, scomparsa questa mattina all’età di 88 anni presso la Fondazione Filograna, ha rappresentato una vera e propria istituzione in città, sempre in prima fila tra i promotori delle feste patronali, contribuendo in prima persona alla raccolta delle collette, e del presepe vivente: sua specialità quella della preparazione delle tradizionali “pittule”.

Domani, sabato 28 marzo, il feretro raggiungerà il cimitero partendo alle ore 16.30 dalla casa di riposo di viale De Matteis. Nel rispetto delle disposizioni del momento, a causa dell’emergenza sanitaria in atto, non ci potrà essere il tradizionale rito funebre.  Il feretro verrà trasportato direttamente in cimitero dove il sacerdote impartirà la benedizione prima della tumulazione. L’eccezionalità del momento storico fa si che la città che tanto ha ricevuto in termini di impegno e di dedizione da Cosimina, non possa renderle l’estremo saluto. La messa esequiale sarà, per questo, celebrata in data da destinarsi.

Il ricordo ed il cordoglio

Tanti i messaggi di cordoglio in queste ore, necessariamente sul web, tra quanti hanno appreso la triste notizia e vogliono essere in ogni modo vicini ai familiari: le sorelle Luigia, Lucia e Teresa insieme a cognati e nipoti.

In tanti la ricordano. Emblematico il commento di Barbara Miraglia: «Se ne va un pezzo importante della nostra città. Mi dispiace non poterla salutare un’ultima volta». “Esempio di bontà, altruismo ed onestà” scrive il Comitato feste patronali. C’è anche il pensiero di don Antonio Minerba, oggi parroco ad Alezio e per anni al “Sacro Cuore” di Casarano: «Un abbraccio forte: dal cielo prega per noi per uscire presto da questa brutta situazione».