Casarano e Gallipoli insieme per un polo d’eccellenza

1911

Ospedale di Casarano foto nuova 2CASARANO. Mentre ci si continua ad interrogare sul futuro degli ospedali di Casarano e Gallipoli, chi sembra avere le idee molto chiare è il direttore generale della Asl Valdo Mellone. La proposta che il direttore Mellone ha formulato nel corso del Consiglio comunale monotematico svoltosi nei giorni scorsi a Casarano supera le contrapposizioni campanilistiche ed ipotizza l’accorpamento dei due nosocomi in un ospedale all’avanguardia, unico ma diviso in due plessi. È la stessa tesi ripresa e rilanciata nell’ottobre 2012 da “Piazzasalento”.

Altre adesioni sono giunte in proposito dal consigliere provinciale e comunale Gabriele Caputo e dalla Cisl. «Invito tutti – ha detto Mellone durante i lavori dell’assise – ad avere un’idea meno claustrofobica dell’ospedale di Casarano, che non è una fortezza assediata da difendere dagli aggressori, come testimonia il fatto che il “Ferrari” (foto) ha in ballo 20 milioni di investimento. Del resto, se la Regione avesse partorito l’idea di depotenziare il presidio, lo saprei. Ma così non è». Al contrario, tanto l’ospedale di Casarano quanto quello di Gallipoli dovrebbero specializzarsi e rappresentare dei veri e propri poli di eccellenza per alcune branche. Il “Ferrari” ad esempio dovrebbe conservare il reparto di Ostetricia e Ginecologia. In tal modo supererebbe i 750 parti annui che attualmente vengono eseguiti tra Casarano e Gallipoli.

Un’Ostetricia con questi numeri dovrà essere supportata da una Pediatria e una Chirurgia pediatrica adeguate alle esigenze di tutta la zona jonica. Al “Sacro Cuore” invece spetterebbe il progetto, già annunciato, di un polo ortopedico traumatologico specializzato in infortunistica stradale e sul lavoro. Naturalmente, come ha subito dopo ribadito l’assessore regionale Elena Gentile, tocca alla Giunta pugliese decidere in merito, toccando eventualmente anche uno degli attuali punti nascita tra Galatina e Copertino in favore della fascia jonica. Assolutamente trasversale la presenza all’Assise monotematica (svoltasi nell’auditorium comunale) di esponenti politici locali e regionali. Presenti, oltre a numerosi Sindaci, i vertici del “Ferrari”, il presidente regionale di Cittadinanzattiva-Tdm Anna Maria De Filippi, il presidente del comitato civico “Pro Ferrari” Emanuele Legittimo e i rappresentanti delle sigle sindacali e di varie associazioni.

«Con la delibera approvata all’unanimità – sottolinea il sindaco Gianni Stefàno – chiediamo alla Regione un chiarimento sul futuro del “Ferrari”. Siamo disponibili anche a fare dei sacrifici, purché ci venga spiegato il motivo». «Esprimo soddisfazione – commenta Emanuele Legittimo – per aver visto accogliere dal Consiglio comunale le proposte del comitato. Le nostre rivendicazioni, che hanno ragioni oggettive, non sono di campanile, come dimostra il fatto che la nostra battaglia sia stata condivisa dai sindaci del comprensorio».